Da settimane molti cittadini hanno segnalato l'arrivo in ritardo della posta, in particolare a creare nervosismo negli utenti l'arrivo di bollette già scadute.
Un disservizio che ha riguardato di fatto l'intero territorio e che per Franco De Bellis, segretario provinciale Confsal Comunicazioni ha una spiegazione molto semplice. «Un problema chiarisce che si sta verificando da tempo ma che non riguarda gli operatori che ogni giorno fanno i salti mortali nel proprio lavoro. I portalettere, oltre ad essere in numero inferiore a quello che dovrebbero essere, per coprire il vasto territorio alatrense, infatti sono costretti giornalmente a vivere un disservizio del sistema postale. La posta, come segnalano gli addetti, arriva in ritardo e così non riescono a coprire le zone di competenza in tempo prima della fine del turno di lavoro. Inoltre gli stessi portalettere vengono continuamente spostati da una zona all'altra e quindi non avendo quella conoscenza delle strade, non riescono ad arrivare in tempo nella consegna della posta».
Oggi proprio su questa problematica, che va ribadito non riguarda solo Alatri, si svolgerà un incontro a Roma tra le sigle sindacali e l'azienda. "Da parte di questa società ampia disponibilità, la speranza è che si trovino soluzioni. In primis per l'utenza".