Sarà processato con il rito abbreviato, ma prima sarà sottoposto a una perizia psichiatrica. È quanto è stato deciso nell'udienza di ieri, nel tribunale di Frosinone, nel processo a carico di Luca Nemo Leone, 39 anni, originario di Fontechiari e domiciliato ad Amaseno. L'uomo era stato fermato l'8 giugno dai carabinieri della stazione del paese lepino. L'uomo è accusato di aver aggredito due donne, sue vicine di casa. Alla base del gesto ci sarebbero dissapori di vicinato legati alla morte del suo cane. Stando alle accuse, al passaggio davanti casa della Fiat Panda su cui viaggiavano le due donne, l'uomo le ha bloccate piazzandosi di fronte alla vettura e, dopo che conducente e passeggera sono scese per capire cosa volesse da loro, le ha aggredite colpendole ripetutamente con una spranga e lasciandole a terra ferite.

Subito dopo Leone si è allontanato per far ritorno poco dopo, stavolta brandendo un'accetta con la quale ha colpito violentemente l'auto, danneggiandone parabrezza e cofano. Proprio in quel frangente, l'uomo è stato morso e di fatto bloccato dal rottweiler di sua proprietà. Poi i carabinieri lo hanno arrestato. Al termine dell'udienza di convalida il giudice Silvia Fonte Basso ne aveva disposto gli arresti domiciliari di Leone nella sua casa di Amaseno. È accusato di lesioni personali gravi, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere. Le due donne si sono rivolte all'avvocato Giampiero Vellucci per la cura dei propri interessi. Leone, invece, è assistito dall'avvocato Eleonora Rea.
Ieri il giudice ha accolto la richiesta di rito abbreviato subordinato alla perizia psichiatrica nei confronti dell'imputato.
L'esame dovrà valutare la capacità di intendere e volere al momento del fatto e quella di partecipare consapevolmente all'udienza, che è stata aggiornata a fine mese.