Una gioia irrefrenabile sfociata anche in atti minacciosi e provocatori. La vittoria del Frosinone con il Palermo, che è valsa la conquista della serie A, con tutti gli strascichi polemici e di giustizia sportiva che ha innescato (su tuti la squalifica del campo dei canarini per due giornate), ora ha anche un capitolo penale e amministrativo. Tre tifosi canarini sono stati, infatti, denunciati dalla Digos della questura di Frosinone, mentre per undici è scattato il daspo, ovvero il divieto di accedere alle manifestazioni sportivi. Ma i provvedimenti non sono destinati a finire qui con gli undici daspati: sono in corso ulteriori accertamenti per identificare i più facinorosi tra quanti, il 16 giugno, hanno invaso il terreno di gioco dello Stirpe non per festeggiare o per conquistarsi un cimelio di quella partita da riportare a casa, ma per prendere di mira la tifoseria ospite.
Nel mirino della polizia ce ne sono almeno una cinquantina. Ma non solo.

La Digos di Frosinone ha inviato delle immagini anche alla questura di Palermo perché vengano identificati anche alcuni tifosi ospiti ai fini dell'emissione di altri daspo o denunce se emergeranno anche comportamenti penalmente rilevanti. Le indagini, condotte dalla squadra tifoserie della digos, diretta dal vice questore Cristiano Bertolotti, anche con le immagini della videosorveglianza, sono scattate nei confronti di chi, una volta entrato in campo, anziché festeggiare si è diretto verso il settore ospiti. Lo schieramento delle forze dell'ordine ha evitato ogni contatto, come anche qualsiasi atto di violenza nei confronti di giocatori e staff dei siciliani. Tuttavia i comportamenti di alcuni sono trascesi. In modo particolare l'attenzione degli investigatori si è concentrata verso un gruppetto di frusinati, tutti tra i 25 e i 43 anni.

Uno di questi si è tolto una cinta a mo' di sfida, un altro ha tenuto atteggiamenti provocatori al limite dell'azione violenta.
Un altro di questi, un ventisettenne, era già gravato da un daspo fino al 2021 e, ora, oltre alla denuncia subirà un aggravamento della misura. Gli altri due, invece, sono stati denunciati per violenza privata ai danni di un sostenitore del Palermo e per istigazione a delinquere. Si tratta di un 43enne e di un 29enne. Ma le indagini non finiscono qui.
Le immagini riprese in quei concitati momenti saranno, infatti, visionate ancora per arrivare a identificare altri facinorosi tra i tifosi locali, ma anche tra le fila ospiti. Infatti, a Palermo sono stati inviati dalla questura ciociara dei filmati ai fini dell'identificazione di alcuni tifosi tra i quali uno che ha tentato di forzare una porta e uno che era seduto a cavalcioni sui bordi del settore ospiti. Intanto il Tar di Latina ha respinto il ricorso di un tifoso del Benevento, contro il daspo e messo per aver ostacolato l'attività di polizia nell'identificazione del responsabile di un atto di violenza nei confronti dell'autista di un bus