La chiesa madre elevata a concattedrale. Una buona notizia che ridà un pizzico di dignità a un territorio che, da anni, vive in balia di notizie non sempre edificanti. La "promozione", già nell'aria, è diventata ufficiale dopo la messa delle 5, questa mattina, che precede la tradizionale e amata processione della Madonna d'Assunta, simbolo della città di Cassino.
Nella lettera pronunciata all'alba dal vescovo Antonazzo si legge: "Con immensa gioia comunico che il Santo Padre, papa Francesco, ha concesso alla chiesa madre il titolo e la dignità di chiesa concattedrale della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Il decreto della santa Sede è datato 9 luglio 2018, nella significativa ricorrenza del ringraziamento annuale della città di Cassino alla Madonna Assunta per il prodigioso soccorso nelle tragedie della peste del 1837 e del colera nel 1882. In questa ricorrenza Cassino ricorda anche il recupero della statua della madonna Assunta, rinvenuta intatta dalle macerie della città completamente distrutta dalla guerra nel 1944. la nostra chiesa particolarmente rende grazie al Signore per la benevolenza del Santo Padre, il quale anche con questa sua personale volontà, si rende paternamente presente nella cura pastorale della nostra Diocesi. Nei prossimi giorni potrò comunicare la data della solenne celebrazione liturgica diocesana con la promulgazione del decreto della Santa Sede per l'erezione della Chiesa Madre a dignità di chiesa concattedrale".

Cambiamenti nelle parrocchie
Ma c'è anche qualche cambiamento nelle parrocchie della diocesi: Don Giovanni De Ciantis diventa parroco della chiesa di San Giovanni Battista a Cassino, retta straordinariamente da don Benedetto dopo la morte improvvisa dell'amato don Antonio Colella. A Pontecorvo, don Marcello Di Camillo diventa vicario parrocchiale della chiesa di San Bartolomeo Apostolo.

Il possibile trasferimento di Antonazzo
Nulla, invece, ha detto il vescovo Antonazzo sul suo possibile spostamento a San Giovanni Rotondo. La notizia si fa molto insistente ma non trapela alcuna ufficialità. In quella diocesi si sono trovati di fronte - da appena due mesi - alla prematura morte di monsignor Michele Castoro, e vivono come ormai imminente l'annuncio del suo successore. Accantonate alcune ipotesi di promozione in loco, anche lì, si è sparsa la notizia (rimbalzata pure sui media) di un possibile arrivo di monsignor Gerardo Antonazzo, salentino di nascita ma chiamato a diventare il primo vescovo della storia della diocesi riunificata: mai prima di quel 23 ottobre del 2014 era accaduta una cosa simile. L'abbazia di Montecassino aveva la giurisdizione su tutti i comuni del cassinate, ma anche del casertano e del pontino con poteri episcopali.

Diocesi a Cassino, torna la speranza
E, invece, nel nominare il nuovo abate, il benedettino Donato Ogliari, che prese il posto di dom Pietro Vittorelli dimessosi a giugno del 2013, Papa Francesco decise una nuova configurazione territoriale. Montecassino perse la potestà diocesana e le parrocchie passarono sotto la giurisdizione della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo. La quale divenne di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Per la prima volta i fedeli ebbero un "vescovo" che non fosse, in primis, un abate. E la figura scelta fu proprio quella di monsignor Gerardo Antonazzo.
Ora che sono ricominciati i movimenti intorno alla diocesi che contempla Cassino, i fedeli sperano che venga coronato il sogno, almeno, di vedere trasferita la sede principale della diocesi nell'antica Terra Sancti Benededicti.

Un annuncio attesissimo. Per volontà del Papa la Chiesa Madre di Cassino diventa concattedrale. Un applauso alla notizia e la speranza dei fedeli che, presto, possa anche compiersi una ridefinizione della diocesi riportando Cassino a quella centralità che ha da 1.500 anni.

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di: La Redazione