Commozione e silenzio. Preghiera e devozione. Ogni anno si ripete il "miracolo" della Madonna dell'Assunta: dietro all'antica statua lignea che salvò la città dalla pestilenza si raduna un numero sempre crescente di cittadini. Migliaia in processione: alle 5 si radunano in chiesa per assistere alla Santa messa e dalle 6 partono per raggiungere, a piedi e in preghiera, la chiesa di San Pietro. Migliaia che il 9 luglio - giornata simbolo di Cassino - lasciano le case per accorrere ai piedi di una statua che - portata in processione - fece cessare due pestilenze nell'Ottocento e venne ritrovata intatta, anche sotto le macerie del II conflitto mondiale, dopo la distruzione di Cassino, segno della protezione della Madonna sulla cittadina.

Quasi un chilometro di corteo umano stamattina, con un numero di presenze ancora da stimare e il vescovo Gerando Antonazzo a guidare il popolo di fedeli che avrà posto ai piedi di Maria le proprie richieste e sofferenze. Proprio il vescovo potrebbe aver guidato per l'ultima volta il tradizionale corteo. Per lui si profila il trasferimento in una sede più grande. Ma nessuna conferma o smentita è uscita dalla sua bocca.