Bastava lampeggiare e poi pronunciare la parola d'ordine "un quartino". Così si entrava in una villetta di Ferentino e si ordinava cocaina (cotta o cruda) ed hashish. Con 40 euro si otteneva una dose da quattro milligrammi di cocaina, presentata all'interno dei classici ovetti di cioccolato. Per la villetta, ritenuta dai carabinieriunabase dispaccio,conun giro d'affari stimato da 300.000 euro e un picco di 20.000 euro nel periodo di Natale, arrivala conferma delle quattro condanne di primo grado con il rito abbreviato. All'epoca delle indagini dieci erano le persone finite nei guai, di cui altrettante sono attualmente sotto processo a Frosinone con il rito ordinario, mentre altre due avevano patteggiato.

La Corte d'appello di Roma ha inflitto a Maurizio Campioni, 37 anni di Ferentino, ritenuto uno degli elementi di spicco del gruppo, sei anni di reclusione contro gli otto ricevuti in primo grado. Gli era contestata l'aggravante di essersi avvalso del contributo di minori. Per Davide Giordani, 45, di Ferentino, la pena è scesa a quattro anni (in primo grado gli erano stati inflitti sei anni e mezzo). All'albanese Endri Mato, 31, residente a Frosinone, la condanna è stata rideterminata in tre anni e dieci mesi a fronte dei sei del primo grado. Danilo Puperi, 41, di Ferentino, ha avuto in appello, tre anni e otto messi, rispetto alla pena iniziale di cinque anni e mezzo.

Le indagini erano state condotte con appostamenti, pedinamenti, intercettazioni ambientali e telefoniche. Quindi i carabinieri avevano chiuso il cerchio intorno al gruppetto, composto anche da un militare di Frosinone, che operava all'interno, ma non solo, della villetta, difesa peraltro con i cani. Secondo le indagini numerosissimi erano gli acquirenti (circa 30/40 persone al giorno) che si presentavano presso la sua abitazione. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Bruno Naso, Marco Maietta, Oreste Palmieri, Tony Ceccarelli e Condoleo.