Arriva l'Arpa ma il misterioso campo magnetico continua a mandare in tilt le auto. Giornata di controlli ieri mattina in piazza al Giglio, fortunatamente i valori sono nella norma e non c'è rischio per la salute dei residenti. Almeno una buona notizia. Quasi due ore di rilievi e alla fine i tecnici si sono concentrati sulla vicina banca. Un'interferenza con il circuito elettrico dell'ex istituto di credito bloccava telecomandi e allarmi.

Questo il parere dell'Arpa Lazio che ieri mattina si è portata sul posto, insieme al comandante della polizia locale Ivano Berti. Le verifiche sono state lunghe e molto accurate, per l'ente di protezione ambientale non esiste alcun pericolo, i cittadini possono dormire sereni. Ma il mistero rimane. Il campo elettromagnetico che manda in tilt auto e allarmi di attività commerciali non dipende dalle antenne ma nemmeno dall'ex banca (che si è ormai spostata altrove). Non sono stati infatti rilevati segnali così forti da provocare lo strano fenomeno.

«I problemi sono però iniziati proprio quando l'istituto di credito ha deciso di cambiare sede - hanno riferito i residenti - prima d'allora non c'erano mai stati casi simili. Negli ultimi venti giorni abbiamo invece assistito a scene singolari: auto ferme che non riuscivano a partire, telecomandi che non aprivano e allarmi che non potevano essere inseriti».
A scagionare l'ex istituto di credito gli elettricisti che hanno monitorato la situazione. La conferma è poi arrivata quando al termine dei controlli, un'altra auto è rimasta ferma. La centralina è andata in blocco, nessun segnale di vita dal motore. In piazza Giglio persiste, dunque, una selva oscura di segnali che si incrociano. Nulla di paranormale è chiaro. Ma l'emissione di onde elettromagnetiche è reale, anche se le misurazioni effettuate danno valori nella norma.