Aveva riempito l'innaffiatoio di acqua ma, una volta arrivata davanti alla tomba del papà, le orchidee non c'erano più, qualcuno senza scrupoli le aveva rubate.

Questo quanto accaduto, ieri, a una ragazza che si era recata al cimitero comunale della parte bassa di Piedimonte San Germano. Una brutta scoperta che ha gettano nello sconforto la giovane. «Vorrei ringraziare chi - è stato l'amaro sfogo - ha rubato le orchidee dalla lapide di mio padre. Situazioni che ti lasciano l'amaro in bocca. È un fenomeno che va arginato: è veramente sconcertante».

Purtroppo, non si tratta di un caso isolato, sono state tante le testimonianze di episodi simili accaduti sempre nel cimitero pedemontano. Non solo fiori, nelle mire di questi personaggi senza scrupoli ci sono anche vasi, sottovasi, paralumini, scope e altro.
«Hanno fatto la stessa cosa a mamma - racconta Annamaria - Dire che sono dei poveracci è fargli un complimento. Noi le rimetteremo in modo da fargli capire quando piccoli sono al mondo». «A mio suocero hanno rubato il paralumino», il commento di Elisabetta. «Non ci sono parole per definire tali gesti - aggiunte Alessandra - a noi hanno rubato addirittura i vasi. Che squallore». «A papà - scrive Roberto - è stato rubato oltre che la scopa e la paletta che mamma usava per pulire, anche una piccola lapide in marmo porta lumini. Penso che sia gente che vive senza vergogna». «A me prendono tutto, persino i fiori finti», gli fa eco Anna.

Un gesto che ha sdegnato la comunità pedemontana. Tanti i messaggi di condanna contro chi ha compiuto il vile gesto. «Sono senza parole - afferma Marisa - C'è troppa cattiveria in giro non lasciano in pace neanche i morti». «Non si può più neanche continuare ad amare i propri cari al cimitero», aggiunge Sonia. Sulla vicenda è intervenuto anche il parroco don Tonino Martini, che ha rasserenato la ragazza: «Tranquilla. Tanto tuo padre continua ad avere te come fiore gradito e profumato».