18 dicembre 2016, domenica. Il Comune di Frosinone inaugura il Ponte Bailey. Un'installazione ad hoc per ripristinare la viabilità e consentire agli automobilisti il transito, a senso unico alternato e con semaforo, a seguito della frana del viadotto Biondi, datata marzo 2013. Un passaggio importante per la cittadinanza di Frosinone poiché in grado di "ricucire" la parte bassa con quella alta del capoluogo. Una soluzione, comunque, "tampone". E, al fine di ripristinare in maniera definitiva il viadotto situato in via Ernesto Biondi, a settembre 2017, la Regione Lazio ha aggiudicato i lavori alla ditta Mario Cipriani di Castel Madama (Roma) facendo, così, partire il cantiere. Ma, a maggio, la stessa Regione, ha inviato una lettera al Comune di Frosinone in cui chiedeva la rimozione del ponte provvisorio per, in soldoni, consentire l'esecuzione dei lavori nella parte superiore della frana. Sulla possibilità di una soluzione alternativa allo smontamento l'impresa, come si evince dalla lettera, «ha presentato una stima economica pari a un totale di 313.856,92 euro». In conclusione «l'auspicio di una proficua collaborazione interistituzionale».

Collaborazione che ha prodotto più di un incontro in Regione Lazio, a Roma, alla presenza del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici del Comune di Frosinone Fabio Tagliaferri e dell'assessore ai lavori pubblici, tutela del territorio e mobilità della Regione Lazio Mauro Alessandri. Dibattiti incentrati, in maniera sostanziale, su una questione: per proseguire nei lavori di ripristino della frana, smontamento del Ponte Bailey sì, smontamente del Ponte Bailey no.

L'incontro
L'assessore ai lavori pubblici del Comune di Frosinone Fabio Tagliaferri ha incontrato ieri il delegato regionale al medesimo settore Mauro Alessandri. «Nel corso della riunione - sottolinea il Comune di Frosinone in una nota al termine del tavolo - È stato quantificato l'importo con cui la Regione Lazio dovrà compensare il Comune per i lavori già effettuati, pari a circa centomila euro. Allo stesso tempo è allo studio una soluzione per mantenere il ponte. Lunedì riprenderanno i lavori della Regione sull'area e andranno avanti per venti giorni. Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha formalmente richiesto alla Regione di rimandare i lavori per evitare che la città venga tagliata nuovamente a metà nel periodo autunnale e invernale, quando cioè vi è maggiore necessità di una circolazione fluida, a causa dell'aumento di traffico specie per la ripresa delle attività commerciali e scolastiche».

Ieri mattina nella Capitale, come detto, c'è stato l'incontro, tra Tagliaferri e Alessandri. Nel dettaglio, lunedì, in primo luogo, gli operai torneranno in cantiere per una ventina di giorni circa, considerando il fatto che i lavori previsti in questo lasso di tempo potranno essere effettuati anche senza lo smontamento dell'installazione del 2016. Il Comune, nel frattempo, chiamerà in causa l'impresa che ha costruito il Ponte Bailey, l'olandese Janson Bridging, e chiederà informazioni relative alle tempestiche per un eventuale smontaggio che sarebbe accordato soltanto nel caso in cui ci fosse la possibilità di avere nuovamente la regolare viabilità a settembre. Alla riapertura delle scuole, per intenderci. Ferma restando la richiesta di rimandare i lavori da parte del primo cittadino. Dalla riunione di ieri, come evidenziato, sono stati quantificati i costi riguardanti le opere relative alla realizzazione di una delle due spalle sulle quali è poggiato il Ponte. Centomila euro circa come "rimborso" per questi lavori effettuati.