Fatture per operazioni inesistenti, occultamento o distruzione di documenti contabili, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti. Sono i reati che il sostituto procuratore Adolfo Coletta contesta sulla base del lavoro condotto dal Nucleo di polizia tributaria e dalla compagnia di Frosinone della Guardia di Finanza. In sei rischiano il processo, tra questi anche Giorgio Rea, Alessandro Casinelli e Patrizia Ferri, di recente coinvolti nell'operazione Boreale della Finanza di Reggio Calabria sulla clinica Villa Aurora. Per tutti e sei, ovvero Franco Minotti, 70 anni, di Frosinone, Giorgio Rea, 40, di Sora, Gianluca Calicchia, 44, di Frosinone, Alessandro Casinelli, 35, di Sora, suo padre Ugo, 65, e Patrizia Ferri, 39, di Sora difesi dagli avvocati Fernando Picchi, Ivano Nardozi, Antonio Perlini e Nicola Ottaviani, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio.

A Minotti, amministratore unico della Service & service dal 21 settembre 2016, Calicchia, nella stessa qualità dal 23 giugno 2014 al 21 marzo 2016 e Rea, quale amministratore di fatto, è contestato «al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, ovvero di consentire l'evasione a terzi, occultavano o distruggevano tutta la documentazione amministrativo-contabile, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume degli affari».

I fatti contestati, secondo l'accusa, risalgono al 3 aprile 2017. A Ugo Casinelli, amministratore unico dell'Ortopedia Italia, viene contestata la dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture per operazioni inesistenti nei periodi di imposta dal 2012 al 2016. L'accusa gli contesta per il 2012 fatture per un totale di 917.338 euro, per il 2013 di 1.477.257 euro, per il 2014 di 1.622.341, per il 2015 di 1.167.452, per il 2016 di 913.323 euro. A Ferri, in qualità di legale rappresentante della Sms srl, «al fine di consentire a terzi l'evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto» è contestato l'aver emesso nei confronti di Ortopedia Italia fatture relative a operazioni inesistenti per un importo di 229.002 euro nel 2012 di 522.850 nel 2013, di 503.080 nel 2014, di 327.300 nel 2015 e di 55.250 nel 2016. A Rea, quale amministratore di fatto della Service & service è contestato l'aver emesso a Sms srl fatture relative a operazioni inesistenti per un importo di 421.385 euro nel 2013 e di 135.902 nel 2014 «acquisiti dall'applicativo "spesometro" dell'anagrafe tributaria».

Allo stesso contestate fatture, per operazioni inesistenti - come sostiene la procura - nei confronti di Ortopedia Italia per 133.290 euro nel 2014. Ad Alessandro Casinelli, legale rappresentante della Service & service, viene contestata l'emissione di fatture per operazioni inesistenti alla Sms srl per 316.983 euro nel 2012 e per aver emesso nei confronti di Ortopedia Italia fatture di 49.586 euro nel 2012 e 41.322 l'anno dopo per operazioni ritenute inesistenti. A Calicchia, in qualità di titolare della Sicigm viene contestata l'emissione nei confronti della Sms di fatture per operazioni inesistenti per un importo di 226.428 euro nel 2012.