Telecomandi e centraline in tilt al Giglio di Veroli, viavai del soccorso stradale per rimorchiare auto bloccate. I cittadini protestano e raccolgono firme da inviare all'Arpa. Dal 15 giugno scorso lo strano campo elettromagnetico tra la piazza e via I Luci sta mandando in tilt centinaia di telecomandi e altrettanti automobilisti che, disperati, non sanno più a che santo votarsi. Nemmeno il potente allarme del vicino istituto di credito ha colpe: un rompicapo anche per i tecnici più esperti che al momento non sanno a cosa attribuire quello strano fenomeno che si è venuto a creare da ormai diverse settimane.

Ieri mattina l'ennesima auto dotata di avviamento elettrico e a chiusura centralizzata automatica è rimasta bloccata in piazza. Il proprietario ha dovuto chiamare il carro attrezzi e solo dopo aver spostato il veicolo di qualche metro è riuscito a riavviare il motore. A breve sarà informata anche l'Arpa che è competente in materia. I residenti si sono infatti mobilitati con una raccolta firme che si è quasi conclusa e nella quale viene chiesto, appunto, di verificare l'eventuale presenza di un campo elettromagnetico anche al fine di tutelare la salute pubblica.

«Nel dettaglio – spiega uno dei tanti residenti esasperati- c'è un'attività commerciale che non riesce nemmeno ad inserire l'antifurto, senza contare la difficoltà nell'aprire i cancelli automatici o l'impossibilità di aprire la macchina con i telecomandi a chiusura centralizzata. Ieri mattina, ennesimo caso di disattivazione della centralina di un'auto rimasta quindi ferma fino all'arrivo dei soccorsi. Un inconveniente non da poco per il proprietario».

Avendo già informato il Comune del problema e non essendo stata installata nelle vicinanze alcuna antenna per la telefonia, non è escluso a questo punto che il fenomeno possa essere causato da onde elettromagnetiche provenienti da un impianto privato, ad esempio una rete wi-fi, un cancello elettrico o comunque un'altra fonte priva di certificazione Ce. In tal caso, il proprietario rischia anche una multa.