La notte tra giovedì e venerdì era stata la polizia a scoprire un carico di hashish nascosto in un'intercapedine del Multipiano, terzo piano. Luogo pubblico, strategico sia per gli spostamenti che per i nascondigli. Noto alle cronache per lo stato di degrado e quale "rifugio d'amore" per le coppiette durante le ore buie. Ma popolato, evidentemente, anche da pusher e da clienti: i 150 grammi di fumo erano divisi in 150 dosi, facili da piazzare dietro compenso. Direttamente lì sul posto, dove è possibile tenere sotto controllo chi sale e chi scende, ma anche nella vicina villa comunale (notoria per gli smerci) e nella piazza dove, durante la movida, avviene il maggior numero di scambi.
All'indomani del colpo assestato dagli agenti del Commissariato al micro-crimine, l'amministrazione - come già programmato - aveva provveduto a chiudere proprio l'area sovrastante, riattivando il cancello al di sopra del parcheggio, lato via Montecassino. luogo per eccellenza di sballo!
Ma ieri mattina è arrivata la segnalazione. Era stato divelto, abbattuto, trasformando nuovamente quel luogo "privato" in pubblico! Sul posto è giunta la polizia di Stato in giro per controlli. Diverse le ipotesi: non si può escludere che una delle tante auto lo abbia centrato non accorgendosi che fosse stato riposizionato. Ma la stranezza risiede nel fatto che nella notte sarebbe stata notata una "apertura" dello stesso tale da far passare una macchina. Poi al mattino, è stato ritrovato divelto, anzi sembra addirittura scardinato!
Ma è sul fenomeno dello spaccio che si concentrano le attenzioni anche degli amministratori.
«Parliamo di un posto abbastanza isolato - ha dichiarato D'Alessandro - dove si può fare quello che si vuole. Complimenti agli agenti che sono andati a verificare. Anche noi siamo sempre collaborativi con le forze dell'ordine su quelli che riteniamo movimenti sospetti o luoghi sensibili per arrivare alla riduzione massima dello spaccio. La collaborazione, attraverso più informazioni possibili, è indispensabile per ridare sicurezza e rispetto delle norme». Proprio nei giorni scorsi il sindaco si era impegnato, insieme all'ateneo, a definire un accordo per stabilire la gestione e gli orari del Multipiano. Poi D'Alessandro coglie l'occasione per un ulteriore plauso agli investigatori: «È stato fatto molto, soprattutto, dall'operazione "La storia infinita" in poi. Servirebbero più strumenti in termini di risorse sia economiche che umane ai Comuni per recuperare, ad esempio, i "clienti" dal punto di vista sociale e culturale». E, nonostante nelle ultime settimane tutte le attenzioni si siano concentrate sul dissesto, l'amministrazione non ha mai perso di vista gli obiettivi fondamentali, come ad esempio riportare sicurezza in piazza Labriola durante la movida.
«Molti vogliono far credere che con la dichiarazione di dissesto la città si fermi. Al contrario, deve ripartire. Anche sulla movida non ci siamo mai fermati, insieme con l'assessorato e i consiglieri impegnati c'è un dialogo con l'associazione dei titolari per arrivare a un regolamento condiviso che tuteli sia noi che loro ma soprattutto la piazza».