Nuova cassa integrazione per lo stabilimento Fca di Pedimonte San Germano. Cancelli chiusi il 6 e il 9 luglio con produzione ferma su tutti i modelli, mentre ieri è arrivata una nuova comunicazione: dal 23 luglio, e fino al perido di ferie che partirà lunedì 6 agosto, resterà ferma la linea di Giulietta. Si lavora invece regolarmente su Giulia e Stelvio. «Noi lo avevamo previsto» il commento perentorio della Fiom che in questi giorni è impegnata a fare volantinaggio davanti ai cancelli in vista delle elezioni per i rappresentanti della sicurezza che si terranno il 2 e il 3 luglio. Tutti i sindacati: Uilm, Fim, Fismic, Aq e Ugl prenderanno parte alla competizione insieme ai metalmeccanici della Cgil per eleggere 8 Rls.

Notizie dagli Usa
Intanto a tenere banco è sempre la questione dei dazi americani. Tra le auto di punta del gruppo per "conquistare" gli Stati Uniti ci sono i modelli premium Alfa Romeo prodotti nel Cassinate, ovvero Giulia e Stelvio. La Fca «prenderebbe un grosso colpo se il presidente Trump imporrà i dazi» secondo le stime fatte dalla società di analisi Evercore Isi che precisa: «I dazi del 25% sulle importazioni ridurrebbero i profitti di Fca fino a 743 milioni di euro». Ipotizzando dazi del 20% il calo sarebbe di 526 milioni di euro. L'articolo cita i numeri di mercato su cui sono state compiute le valutazioni. Anzitutto i veicoli importati dalla Fca negli Usa da paesi non Nafta (Usa, Canada, Messico): 158.553 nel 2017, in crescita nei confronti del 2016. Ben 136.827 sono stati i veicoli importati da Fca dall'Italia.
E nei primi cinque mesi di quest'anno le vendite negli Stati Uniti di veicoli con questa provenienza sono aumentate del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le importazioni Fca negli Stati Uniti dall'Italia nel 2017 ammontano a un valore di 4,8 miliardi di dollari.