Una bimba che si sottrae all'abbraccio del papà. Non una, ma più volte. Fino a insospettire quel genitore, tanto più che sua figlia viveva insieme alla madre, ovvero la sua ex moglie, e al nuovo compagno di lei. Il papà ha cominciato allora a indagare su quello strano comportamento, al quale, sulle prime, non aveva dato eccessivo peso. Solo che ha finito per scoprire una verità inconfessabile. Ovvero che la figlia - secondo quanto ricostruito dalla procura di Frosinone - era vittima delle attenzione sessuali del nuovo convivente della madre.

La storia è finita ieri sul tavolo del giudice per le udienze preliminari del tribunale di Frosinone Francesco Mancini. Il magistrato ha accolto le richieste del pubblico ministero Vittorio Misiti, supportate dalla parte civile, l'avvocato Mario Cellitti, costituitosi in difesa della minore, e ha rinviato a giudizio M.C., 38 anni, di Ferentino.
Le accuse nei confronti dell'uomo sono pesanti: violenza sessuale con l'aggravante dell'età della vittima inferiore ai quattordici anni. I reati si sarebbero verificati, secondo quanto ricostruito dall'accusa, fino a gennaio del 2016 quando la bambina non aveva ancora compiuto sei anni.

All'uomo viene contestata una serie di atti commessi sulla piccola, come averla spogliata e toccata nelle parti intime ed essersi fatto praticare da lei degli atti sessuali. L'uomo avrebbe minacciato la bambina, per costringerla ad accettare la situazione e a non rivelare nulla di quanto stava accadendo. Per poi aggiungere che avrebbe raccontato il fatto alla madre o che si sarebbe trovato un'altra bambina con cui "giocare". Questi incontri troppo ravvicinati sarebbero avvenuti sempre in assenza della madre.

Nel corso delle indagini preliminari è emerso che il racconto della piccola era attendibile. E anzi l'attendibilità della vittima è stata confermata da due periti diversi, quello incaricato in sede penale e quello in sede civile nell'ambito dell'affidamento della piccola al padre. La minore, infatti, ora vive con il genitore secondo quanto stabilito dal tribunale di Frosinone.
Una volta che il padre ha avuto contezza di quanto stava accadendo, non ha perso tempo e, grazie all'aiuto della nuova compagna, ha presentato subito una denuncia ai carabinieri. Vista l'età della bambina si è reso necessario procedere con un incidente probatorio. Una volta appurato, secondo la procura, che il racconto era attendibile l'inchiesta è andata avanti spedita verso la conclusione con tanto di richiesta da parte del sostituto procuratore Monica Montemerani, che ha coordinato le indagini, di rinvio a giudizio. L'accusato, assistito dall'avvocato Eliseo De Francesco, ha provato a discolparsi e a respingere le accuse. Ieri, quindi, la decisione del gup del tribunale di Frosinone che ha stabilito il rinvio a giudizio dell'uomo. Prima udienza a dicembre.