Era morto perché si era staccata la marmitta di un trattore, che lo aveva colpito, e per lui, un commerciante originario di Alatri, ma residente a Veroli, Luigi Bracaglia, di 44 anni, non c'era stato niente da fare. Ieri si è svolto il processo in Tribunale davanti al giudice per l'udienza preliminare Laura Matilde Campoli con due imputati, Luigi e Vincenzo V., queste le loro iniziali, che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato, godendo così della riduzione di un terzo della pena, dovendo rispondere dell'accusa di omicidio colposo: sono stati condannati a un anno.

In aula, inoltre, è stata presa in esame la posizione anche di un altro imputato: si tratta di Mauro L., conducente del mezzo agricolo, che è stato rinviato a giudizio e per lui il processo inizierà il prossimo 17 ottobre 2018 davanti al giudice monocratico del Tribunale Simona Sergio.

La ricostruzione dei fatti
Il dramma era avvenuto il 5 febbraio del 2014 sulla strada regionale dei Monti Lepini, a Priverno, all'altezza del chilometro 22. Secondo gli accertamenti dei carabinieri l'incidente fu causato dal distacco della marmitta del mezzo agricolo, che poi terminò sul parabrezza dell'auto della vittima la quale, una volta colpita, perse il controllo e finì la sua corsa contro un furgoncino fermo sulla corsia di emergenza della strada Monti Lepini, a Priverno. 

Sul registro degli indagati, e al termine delle indagini preliminari, finirono i responsabili della ditta di trasporti e il conducente del trattore. In aula, il pubblico ministero Giuseppe Bontempo ha chiesto il rinvio a giudizio per l'imputato che ha scelto il rito ordinario; al termine della camera di consiglio il giudice ha pronunciato la sentenza, emettendo il decreto che dispone il giudizio.
L'incidente era avvenuto tra le 22 e le 23 e Luigi stava rientrando a casa dopo una serata a cena trascorsa insieme ad alcuni amici; alla guida della sua auto Volkswagen Touareg era finito contro un camion di rifiuti fermo perché il conducente era sceso dal mezzo per cambiare una gomma. Erano stati i carabinieri a trovare i resti di una marmitta a poca distanza dal luogo dell'incidente e a ricostruire i fatti.