La Birra di Montecassino ha "ubriacato" d'entusiasmo già tutti. L'imprenditore che ha ideato questo progetto, Daniele Miri, spiega come potrà cambiare il territorio. «Come già anticipato mercoledì, entro un paio di settimane inizieremo con la mietitura per iniziare poi la produzione. Sul territorio ci sarà sicuramente un impatto turistico, ma ancora di più didattico, perché andremo a creare delle fattorie ad hoc all'interno della tenuta, una sarà il ciclo completo della produzione della birra e grazie alla Peroni avremo anche materiale di supporto, e poi ci sarà quella della produzione del miele grazie alla collaborazione con Mieli Thun, una delle eccellenze nazionali.

Ovviamente, aumentando il numero di visitatori tra l'abbazia di Montecassino e la tenuta dell'Albaneta, sicuramente ci saranno molte più persone che si fermeranno a Cassino, a dormire, mangiare o semplicemente a fare una passeggiata. Ma il nostro obiettivo principale è quello di creare sinergia con altre realtà e quindi un impatto più diretto potrà essere quello di creare una rete di imprenditori. Vogliamo farlo dando vita a un prodotto identitario per Cassino, che sia riconoscibile e che diventi un bene da difendere, consumare, proporre e divulgare.

Se riusciamo a seguire questa linea già nei prossimi mesi dovremo dare vita a un consorzio di agricoltori di Birra Montecassino perché le distese dell'Albaneta non sono in grado di sopperire alla quantità di orzo necessaria. Per questo, utilizzando la materia prima eccellente fornita dalla Peroni, si potrebbe aumentare la produzione di orzo grazie alla partecipazione di altri imprenditori o di chi ha terreni da mettere a disposizione. Quindi, dare vita a un consorzio Birra Montecassino che condivida un obiettivo. Già in tanti si sono fatti avanti per poter partecipare a questo progetto, giovani entusiasti ma anche qualche agricoltore più in là con l'età. Per fare ancora più grande questo progetto bisogna lavorare tutti insieme, si può fare».