La Peroni trova casa in città e la trova con vista panoramica. La storica azienda produttrice di bionda darà vita a una delle bevande più amate al mondo seguendo una ricetta antica, anzi antichissima, risalente addirittura al 1846. La notizia è stata data ieri proprio nel monastero benedettino, presenti Federico Sannella, direttore relazioni esterne Birra Peroni, Daniele Miri, l'imprenditore locale che ha preso in affitto i terreni dell'abbazia con l'impegno di riattivare le antiche produzioni agricole e valorizzare l'area, Gaetano De Angelis Curtis, storico, dom Donato Ogliari, abate di Montecassino e Andrea Paternoster, dei Mieli Thun.

Il progetto prevede la produzione di una birra lavorata artigianalmente con frumenti cresciuti all'ombra del monastero fondato da San Benedetto.
La Birra Montecassino, attraverso la collaborazione tra diversi attori, ripristinerà le antiche tradizioni agricole e darà le basi a una nuova storia tutta da raccontare. Una prima fase è stata quella di avviare la coltivazione di orzo distico da birra grazie alla sinergia con la malteria Saplo di Pomezia, di proprietà di Birra peroni, fornitrice di semi d'orzo e del malto. Già tra due settimane si procederà con la mietitura del frumento profumato e poi alla maltificazione. A ottobre si potrà brindare con una "Montecassino".

Un altro protagonista di questa pagina di storia per il territorio è Mieli Thun. «Abbiamo scelto di aderire a questo progetto perché l'iniziativa, che ha luogo in un territorio di grande fascino, ha una profonda vocazione agricola e naturalistica - ha spiegato Andrea Paternoster - Si tratta di un sito di straordinaria ricchezza botanica e floreale che sicuramente riserverà alle api un pascolo fecondo e incontaminato. Le abbazie hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia dell'apicoltura. Montecassino e i suoi terreni sono carichi di significati storici e le api sono messaggere di fecondità e biodiversità».
Entusiasta anche Sannella della Birra Peroni: «Contribuire a valorizzare un territorio così ricco di storia, cultura e dedito alla memoria è per noi un grande privilegio. Stiamo mettendo a disposizione la nostra esperienza nella produzione di orzo, malto e birra per fare in modo che questo prodotto possa raccontare la storia di questi luoghi e le sue antiche tradizioni». 
Birra, miele e un luogo antico incastonato nel tempo e nella natura incontaminata per raccontare una storia fatta di frumento profumato, fiori e piante dai pollini fecondi al monastero di Santa Maria dell'Albaneta. Dove un tempo ci furono guerra, dolore e morti, tra qualche mese ci sarà gioia, prodotti d'eccellenza e ore liete. E la Birra Montecassino viaggerà in tutto il mondo portando con se il "gusto" della regola benedettina, conoscenza alla spina.