Era da solo, in casa. Senza qualcuno a cui dire che si stava sentendo male. Una degenza post operatoria e un malessere improvviso. Non riusciva a parlare e non aveva più credito sul telefonino. Inizia a notte fonda l'emergenza per un anziano di Cassino che vive in via Ausonia e che non sa come poter chiamare i soccorsi. Di fronte a lui, il commissariato di Polizia. Così si fa forza e attraversa, piano piano, la strada. Suona al cancello ma non riesce a proferire parole: il piantone capisce l'emergenza e arriva immediatamente una volante. In pochissimi istanti gli agenti in servizio sono lì e riescono a comprendere il dramma che sta vivendo il signore, nonostante la difficoltà respiratoria che gli impedisce un racconto esaustivo. Allertano i soccorsi e mentre si aspetta l'arrivo dell'ambulanza fanno compagnia dell'anziano che vive con una pensione minima e deve far fronte a troppe spese. Lo rincuorano, lo incoraggiano, oltre a prestargli assistenza. L'uomo pian piano si rianima, si tranquillizza. E quando arriva l'ambulanza, poco prima che venga fatto salire per correre il direzione Santa Scolastica, pronuncia il suo "grazie" con la voce affannata. Ma sono gli occhi - rivolti agli agenti - che parlano più delle parole.