Nonostante il fatto che il "naturale periodo di ambientamento", se così può essere definito, alla raccolta differenziata sia stato superato e nonostante il fatto che, secondo quanto si evince dal Comune di Frosinone, «il comando di polizia locale ha intensificato le verifiche sul territorio a tutela del rispetto dell'ambiente e del decoro urbano, allo scopo di contrastare e prevenire l'abbandono indiscriminato d'immondizia, elevando numerose contravvenzioni anche a carico di privati cittadini, spesso provenienti da alcuni comuni del circondario e non residenti a Frosinone, che avevano assunto l'abitudine di gettare i rifiuti dall'abitacolo delle vetture, o semplicemente di accatastarli in luoghi in cui, in passato, risultavano posizionati i vecchi raccoglitori della indifferenziata», gli "allergici" alla differenziata continua nella loro incivile azione.
In barba alle regole: ambientali e di buon senso in primis. Ma non soltanto carta, plastica e vetro. Spuntano anche le siringhe.

I dettagli
Segnalazioni sulla "nascita" di mini-discariche abusive continuano a pervenire e, facendo un giro nella parte bassa del capoluogo, in alcuni punti, è facile imbattersi in cumuli d'immondizia abbandonati ai bordi della strada: dalle bottiglie di plastica alle lattine passando per la carta e materiale di altro genere come scarpe e le pericolose siringhe, così come si evince dalla foto di un mucchio di roba abbandonata nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo ciociaro: in prossimità del curvone che da piazza Sandro Pertini immette in via Giovanni Battista Pergolesi. Bottiglie e lattine di Coca Cola e aranciata, cartoni di vino e buste piene, invece, in via Selvotta, sempre nella zona bassa del capoluogo.

Sono molti i cittadini che, in maniera principale attraverso i social network, segnalano situazioni di degrado. Purtroppo, come detto in precedenza, gli incivili sono sempre dietro l'angolo e, in talune circostanze, provengono anche dai paesi limitrofi per gettare l'immondizia. Una situazione complessiva su cui bisogna prestare la massima attenzione con gli organi preposti intenti a proseguire la battaglia contro coloro i quali fanno dell'inciviltà un marchio di fabbrica. E tutto questo in barba alle regole.