Prima l'interrogatorio di convalida e poi la corsa all'Istituto di Castelforte per partecipare alla terza prova degli esami di maturità. Questo quanto toccato ad Antonio Fargnoli, lo studente ventenne abitante a Santa Maria Infante di Minturno, arrestato sabato scorso dai Carabinieri della stazione di Minturno per detenzione di sostanze stupefacenti. Ieri mattina, il giovane, difeso dai legali dello studio dell'avvocato Pasquale Cardillo Cupo, è stato interrogato dal Gip del Tribunale di Cassino, Salvatore Scalera, il quale al termine dell'udienza ha convalidato l'arresto, disponendo la remissione in libertà e l'obbligo di polizia giudiziaria di firma giornaliero. L'udienza si è svolta ieri mattina e dopo le formalità di rito il giovane si è diretto a Castelforte, dove alle 12,30 iniziava la terza prova dell'esame di maturità.

Da sabato, il ventenne, originario del cassinate, si trovava agli arresti domiciliari nell'abitazione di via Malerbi, dove dimorava insieme alla madre. Qui, sabato mattina, si sono recati i Carabinieri della stazione di Minturno, che hanno effettuato una perquisizione, in seguito alla quale hanno trovato oltre mezzo chilo di hashish. I militari hanno infatti trovato quattro panetti di hashish, undici dosi già confezionate di hashish, per un totale di 590 grammi. Nel corso del blitz i militari della stazione minturnese hanno trovato anche un bilancino di precisione, involucri di cellophane ed altro materiale utilizzato per il confezionamento della droga. Una operazione inattesa, in quanto l'indagato era incensurato, ma gli accertamenti compiuti dagli inquirenti hanno fatto ritenere che il ventenne potesse detenere della droga in casa. Ed infatti i sospetti dei militari dell'Arma erano fondati, vista la quantità di hashish che è stata sequestrata. Successivamente gli inquirenti hanno avvisato il magistrato di turno del Tribunale di Cassino, Roberto Bulgarini Nomi, che ha disposto il regime degli arresti domiciliari, in attesa dell'interrogatorio di convalida, che si è poi svolto ieri mattina davanti al Gip, Salvatore Scalera.