Era stato trovato con circa 70 grammi di coca nascosta in un pupazzo. E per questo arrestato. A dimostrare che l'ingente quantitativo rinvenuto dalla polizia fosse solo per uso personale è stato l'avvocato Emanuele Carbone che, in sede di convalida, ha dimostrato due elementi fondamentali: l'assenza di materiale da confezionamento tale da far presumere un'attività di spaccio. Poi la capacità economica del suo assistito, che in un momento di euforia, legata agli ottimi introiti professionali, aveva acquistato l'ingente quantitativo di sostanza stupefacente per un prolungato uso personale.
Il gip ha concordato appieno con tutte le prove difensive addotte dall'avvocato Carbone che aveva chiesto per il trentaduenne l'assoluzione o comunque la presentazione alla pg. Il giudice, dopo la convalida, ha disposto la remissione in libertà del giovane pontecorvese con il solo obbligo di firma.