C'è attesa per quanto diranno al giudice gli imprenditori Giorgio Rea e Alessandro Casinelli, arrestati dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria. Oggi, infatti, sono stati fissati, nel carcere di Cassino, gli interrogatori di garanzia. A condurli su delega del gip di Reggio Calabria sarà un magistrato di Cassino.

L'inchiesta, nominata convenzionalmente Operazione Boreale, è quella sullo svuotamento delle casse sociali della clinica Villa Aurora.
La procura dello Stretto ha contestato ai due (nonché agli altri due indagati Pietro Domenico Mangiapelo che,sabato, si è avvalso della facoltà di non rispondere e a Francesco Margiotta) il reato di associazione per delinquere finalizzato alla commissione di più reati finanziari per distrarre il patrimonio della Villa Aurora spa (ora srl),nonché atti di appropriazione illecita e falsificazione dei bilanci societari.
Nei giorni scorsi gli avvocati di Casinelli e Rea, Nicola Ottaviani e Ivano Nardozi, avevano preannunciato l'intenzione di rispondere per chiarire le posizioni dei due indagati.
L'obiettivo, aveva spiegato Ottaviani, era «fornire ogni elemento utile al corretto inquadramento della vicenda, allo scopo di dimostrare l'assenza di ogni responsabilità penale».
Per Rea, l'avvocato Nardozi, aveva aggiunto che «c'è tanto da dire e voglia di chiarire.Al di là dei contenuti e degli aspetti procedurali dell'ordinanza ci sono cose da vedere e posizioni giuridiche da distinguere».

In totale i finanzieri di Reggio Calabria avevano eseguito tre ordinanze restrittive della libertà (tre indagati sono ai domiciliari) nonché il sequestro di beni per un valore complessivo di circa 12 milioni di euro. In base agli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle sono emersi, in capo a diversi soci e amministratori, elementi tali da contestare i reati di false comunicazioni sociali, truffa aggravata e appropriazione indebita. Per l'accusa l'acquisizione della società era finalizzata esclusivamente a depauperarne il patrimonio. Starà ora agli indagati convincere i giudici del contrario.