Picchia e perseguita l'ex cognata , a dare manforte all'uomo di quarantotto anni anche la moglie. E tutto per l'utilizzo di una cantina. La donna vittima delle violenze fisiche e psicologiche, ormai esasperata, ha deciso di rivolgersi alla polizia. E così gli agenti del commissariato coordinati dal vice-questore Sergio Vassalli dopo le indagini hanno denunciato i due coniugi. Il marito per atti persecutori, mentre la consorte per violenza privata.

La storia
La particolare vicenda, sfociata anche in violenza, nasce dall'impedire alla donna, l'ex cognata, di utilizzare la cantina di cui aveva disponibilità. L'uomo da almeno un anno aveva mostrato un atteggiamento minaccioso e intimidatorio nei confronti dell'ex moglie del fratello, cercando in tutti i modi di impedirle di accedere alla cantina, nonostante la vittima ne avesse la disponibilità.
La donna tra l'altro in passato aveva dovuto far ricorso anche alle cure dei sanitari a causa di un'aggressione fisica subita da parte dell'ex cognato, al quale aveva dato manforte la stessa moglie. Anche per lei è scattata la denuncia: l'accusa mossa dagli agenti nei suoi confronti è violenza privata per essersi impossessata delle chiavi della cantina. Per il marito le accuse più gravi. Insomma, quando una pax familiare si interrompe per l'utilizzo di una cantina arrivando alle minacce e violenza. Ora i due coniugi se la dovranno vedere con la giustizia per difendersi dalle gravi accuse.