Notte insonne per decine di residenti nella popolosa contrada di Tecchiena di Alatri. E al risveglio, dopo essere faticosamente riusciti ad addormentarsi sul far dell'alba, occhi rossi, gola infiammata e problemi respiratori, tosse in primis. La causa, com'è stato poi accertato in mattinata, è riconducibile all'incivile pratica, molto in uso nei mesi estivi, dell'accensione di fuochi in piena notte per sbarazzarsi di erba secca, sfalcio, stoppie derivanti dalle colture graminacee, materiale di vario genere e, molto spesso, purtroppo, anche rifiuti. Ed è proprio tra questi ultimi che di frequente si annidano generi di immondizia molto pericolosi per la salute umana (e che gli incivili di turno anziché smaltire secondo legge bruciano), visto che nei fumi prodotti si annidano numerose sostanze tossiche, le micidiali polveri sottili su tutte ma anche benzo(a)pirene ed altre. Sostanze che si disperdono rapidamente nell'aria, specie in presenza della brezza mattutina, formando una vera e propria nube avvelenata e finendo quindi dentro le abitazioni, complici le finestre lasciate aperte per difendersi dal caldo. 

Le conseguenze, come detto, possono essere molto pericolose per la salute umana, sia nell'immediato, sia a lungo termine. Difficoltà ad addormentarsi per la puzza e il fastidio alle vie respiratorie e agli occhi sono le prime, ma a lungo andare i problemi potrebbero essere ben peggiori. A tal fine stamattina diversi abitanti di Tecchiena - specie della zona delle villette - si sono mobilitati per arginare sul nascere l'incivile fenomeno: innanzitutto sono stati allertati i carabinieri che, nel confermare l'esistenza di un'ordinanza comunale che dal 15 giugno a metà settembre vieta l'accensione di fuochi su tutto il territorio, hanno dato disposizione alle proprie pattuglie di vigilare, specie di notte. Quindi, si è passati ad un passaparola tramite Whatsapp affinché tutti siano in allerta e pronti a segnalare e denunciare gli autori dei fuochi killer. Inoltre, i cittadini si riservano anche di inviare un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare l'attentato alla salute posto in essere con l'accensione dei fuochi e richiamare così le autorità preposte, vigli urbani e comune su tutti, a far rispettare l'ordinanza esistente.