Ragazze e ragazzi del liceo artistico "Anton Giulio Bragaglia" all'opera in via Alessandra Ciamarra. L'obiettivo, sotto la guida dei professori e delle professoresse aderenti al progetto, è quello di "riportare alla luce" i diciannove murales realizzati a metà degli anni Novanta e dedicati al regista ciociaro Carlo Ludovico Bragaglia: questo il motivo della pellicola che fa da cornice ai disegni. Ridare luce rispettando i soggetti iniziali, ma mettendo la propria "griffe" utilizzando una tecnica, la deformazione prospettica, che permette ai murales di assumere un effetto tridimensionale.

«La riproduzione sottolinea il professore Claudio Ceccarelli Rappresenta un lavoro articolato e d'importante rielaborazione.
Non affatto semplice. C'è bisogno del giusto tempo per raggiungere risultati ottimali sotto l'aspetto della qualità. Stiamo utilizzando una tecnica di pittura al quarzo edile, idonea a resistere nel tempo, ma di non facile stesura. Gli alunni si stanno impegnando portando a termine un ottimo lavoro». Sono stati restaurati oltre la metà dei murales.

«Prima di arrivare a questo punto ha sottolineato la professoressa Fausta Dumano C'è stato un importante lavoro di risanamento». Oltre ai due docenti citati guidano le ragazze e i ragazzi nei lavori i professori Mauro Casalese, Paolo Culla e la professoressa Laura Quadrini. Ma non soltanto restyling. Nel 2017 l'amministrazione Ottaviani, infatti, allo scopo di salvaguardare uno degli elementi identitari del capoluogo, ha ideato un progetto che comprende, oltre al restauro dei disegni, anche un complessivo intervento di riqualificazione dell'intera area su cui insistono le opere