Hanno acquistato armi per corrispondenza dalla Polonia, nello specifico ad aria compressa ma illegali, e a finire nei guai con l'operazione "Lethal Weapon" condotta ieri dalla squadra mobile di Enna in collaborazione con le squadre mobili delle province coinvolte, sono state ben 78 persone. Tra queste una di Acuto.

I poliziotti hanno effettuato 78 perquisizioni in diverse località della Penisola e indagato altrettante persone per il reato di acquisto di armi per corrispondenza e detenzione illegale di armi comuni da sparo e armi clandestine. Gli indagati, tra il 2016 e 2017, avevano acquistato online, da un sito polacco, armi ad aria compressa con potenza superiore ai limiti consentiti dalla legge italiana e considerate, quindi, armi da fuoco.

Una perquisizione è stata eseguita dalla squadra mobile di Frosinone anche ad Acuto. L'indagine era partita nel 2016 da squadra mobile e polizia postale di Enna, nei confronti di una persona che aveva acquistato svariati prodotti da negozi online, fornendo dati di pagamento di carte di credito risultate clonate. Nell'abitazione dell'individuo fu trovato anche un fucile ad aria compressa di fabbricazione turca acquistato presso una società avente sede in Polonia. I poliziotti sono risaliti agli acquirenti e tra questi è finita nei guai una persona di Acuto.