Nuovo allarme per l'ospedale di Sora. In riferimento alla chiusura temporanea del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, la Ugl medici e comparto sanità chiede alla Regione Lazio e all'Asl Frosinone di adottare urgentemente soluzioni per salvaguardare le necessità degli utenti. L'imminente chiusura del Spdc, da tempo prevista dalla Regione Lazio per procedere ai lavori di ristrutturazione del reparto, provocherebbe l'interdizione di ogni servizio di diagnosi, cura e ricovero con nuovi inevitabili disagi per i cittadini.

In una lettera inviata al ministero della Salute, alla Regione Lazio e all'Asl Frosinone, La Ugl propone di mettere in sicurezza la struttura disponendo una chiusura soltanto parziale dei locali, oppure provvedendo all'apertura di una sede temporanea.

Proprio in merito alla chiusura temporanea del reparto si è svolto nei giorni scorsi un incontro in Regione tra il portavoce del M5s Loreto Marcelli, l'assessore alla sanità D'Amato, il commissario della Asl ciociara Luigi Macchitella e il responsabile del Dipartimento di salute mentale Fernando Ferrauti.
«Non si comprende come in tutta la Asl di Frosinone nessuno abbia pensato a trovare una soluzione alternativa per garantire la continuità del servizio ed evitare eventuali disagi ai numerosi pazienti e ai loro familiari -protesta il consigliere regionale dei Cinque stelle Marcelli- Purtroppo, si dovrà assistere al dirottamento dei pazienti sulle più lontane sedi di Frosinone e Cassino. L'unica novità riguarda lo spostamento della data di inizio lavori, posticipata al 15 luglio. Pertanto -ha concluso Marcelli- invito l'assessore D'Amato e il commissario Macchitella a trovare una soluzione idonea a garantire, presso l'ospedale di Sora, la continuità del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura».