Era stata arrestata nell'operazione Alba Latina contro il clan Di Silvio del capoluogo pontino. Per la prima volta, a Latina, era stata contestata al gruppo di origine rom l'accusa di associazione mafiosa. Tra gli arresti, per i reati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga, con compiti di custode e di cessione dello stupefacente, era finita in manette anche Giulia Di Silvio, frusinate, figlia di una coppia del capoluogo ciociaro. La donna, assistita dall'avvocato Tony Ceccarelli, ha ottenuto di lasciare il carcere per gli arresti domiciliari da dove attenderà il proseguo delle indagini a suo carico e a carico degli altri esponenti della sua famiglia.

Nel corso dell'operazione, condotta dalla Dda di Roma grazie anche a fondamentali dichiarazioni di collaboratori di giustizia, ha messo in evidenza il ruolo delle donne del clan Di Silvio a cominciare da Sabina De Rosa, moglie del capo Armando, ed elevatasi a uno dei massimi ranghi dell'organizzazione. Ma c'erano anche le moglie dei figli: Francesca De Rosa, detta Gioia compagna di Gianluca Di Silvio, Angela Di Silvio, compagna di Samuele Di Silvio e Giulia Di Silvio, appunto, compagna di Pupetto-Ferdinando. Le tre nuore di Sabina insieme alla figlia, Sara Genoeffa Di Silvio avevano il compito - sostiene l'accusa - di vendere la cocaina al dettaglio dopo averla confezionata: per questo sono ritenute le esponenti del secondo gradino nella piramide del clan.