Il "Consiglio aperto" sull'emergenza ambientale, dopo sei ore di variegata discussione, si è concluso con la stesura e l'approvazione bipartisan di una mozione che impegna sindaco, assise e giunta «ad attivarsi - recita la stessa - coinvolgendo tutti gli enti preposti al fine di garantire la costituzione di un "Tavolo interistituzionale di responsabilità sociale"» con Ministeri dell'ambiente e della salute, Regione Lazio, Provincia, Prefettura, Asl, Arpa, Asi e rappresentante civiche e associazionistiche.

Un tavolo teso all'adozione di programma di interventi per il miglioramento della qualità ambientale e la tutela della salute. Il Comune, inoltre, richiederà agli enti preposti campagne di controllo più efficaci, informerà costantemente la popolazione e convocherà ogni tre mesi un Consiglio comunale ad hoc, all'occorrenza aperto. In quello di ieri il senatore e vicesindaco Massimo Ruspandini e la deputata Francesca Gerardi, l'unica a parlare dell'inutilità di un altro tavolo, hanno garantito la presentazione di un'interrogazione parlamentare e i consiglieri regionali Mauro Buschini, Paolo Ciani e Giancarlo Righini l'approdo della questione alla Pisana sin da domani e la piena sinergia per istituire l'unità di crisi «che dovrà riunirsi - ha detto l'oppositrice Manuela Maliziola - sul nostro territorio».

Ad anticipare tali interventi, quello dell'ex assessore all'ambiente Buschini contestato dalla maggioranza e da "Gioventù nazionale", con un botta e risposta sulle emissioni odorigene tra vari cittadini e Riccardo Bianchi, amministratore delegato di Aea (gestore del depuratore Asi). Quest'ultimo, dal canto suo, ha invitato a puntare il dito sulle aziende del comprensorio che, anche grazie a una sua denuncia, sono finite nell'inchiesta "Acquapura". Infine, Giancarlo Pizzutelli, responsabile del Dipartimento Prevenzione della Asl, ha informato che dai primi dati del "Registro tumori" non risulta una più alta incidenza nel Frusinate, mentre Roberto Ricciarello, dirigente della sezione provinciale dell'Arpa, ha lamentato l'insufficienza dell'organico a fronte di un difficoltoso controllo delle aziende, tutelate dalla legge quanto l'ambiente.