Assolti dopo otto anni di processo. Giorgio Cretaro (56 anni di Veroli) e Maurizio Moauro (58 di Frosinone), assistiti dall'avvocato Marco Maietta, erano stati arrestati nell'aprile del 2010 su ordinanza del gip di Roma, con le gravi accuse di aver fatto parte di un'associazione per delinquere finalizzata alle truffe, al riciclaggio ed alla ricettazione di assegni.
Il sodalizio, secondo l'accusa, era composto da altre 18 persone tutti di origine calabrese, ed aveva base a Roma.
Per la procura, i promotori dell'associazione avevano scelto la capitale per aprire fittiziamente conti correnti in più di 30 banche di Roma, Guidonia ed Albano Laziale.

Si facevano rilasciare blocchetti di assegni, sistematicamente privi di provvista, che provvedevano a "rivendere" a persone ignare del meccanismo criminale. Al processo tutti gli istituti di credito si sono costituiti parte civile per il risarcimento dei danni. Il dibattimento si è snodato in 22 udienze. Per i ciociari il pm aveva chiesto una condanna alla pena di 7 anni e otto mesi. L'avvocato Maiettaha invecedimostrato l'assenza di contatti dei propri assistiti con gli altri imputati, l'assoluta inconsapevolezza di quanto fatto e, soprattutto, che gli assegni trovati in loro possesso fossero di provenienza delittuosa.
L'VIII sezione del tribunale di Roma, dopo una lunga camera di consiglio, ha accolto le tesi difensive dall'avvo cato Maietta, mandando assolti Cretaro e Moauro da tutte le imputazione formulate. Per gli altri imputati sono state inflitte pesanti condanne.