Nel corso di un controllo anti-droga al Casermone, i carabinieri avevano notato una Fiat Stilo che si avvicinava verso di loro con circospezione. Avevano allora deciso di controllarla, ma l'auto era fuggita a tutta velocità. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile avevano quindi deciso di inseguirla, sospettando che le occupanti, due donne, poi risultate essere madre e figlia, potessero nascondere qualcosa. A un certo punto i militari dell'Arma avevano notato gettare dall'auto, da parte della donna più grande, un involucro contenente 16 grammi di cocaina, pura al 91% che avrebbe potuto fruttare 340 dosi di stupefacente. Le donne, alla fine, erano state bloccate, mentre l'involucro con lo stupefacente era stato recuperato.

Era allora scattata una perquisizione nella loro casa di via De Mattias. Lì erano saltati fuori tre bilancini di precisione e 20 grammi di hashish. La madre era finita agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida. Udienza di convalida che si è tenuta ieri con V.P., 49 anni, difesa dall'avvocato Tony Ceccarelli. Il gip dopo aver convalidato l'arresto ha revocato gli arresti domiciliari sul presupposto che si rendono necessari ulteriori accertamenti, dell'incensuratezza della fermata e per evitare una disparità di trattamento con l'altra donna, la figlia, che era anch'essa nell'auto.