Un patrimonio da 400.000 euro destinato alla confisca e che ora può tornare nelle mani dei proprietari. Proprio quando sembrava che non avrebbero rivisto i propri beni, è arrivata, in extremis, un'insperata salvezza.

La Corte d'appello di Roma ha annullato il decreto di confisca di una villa in via Fontana Unica, nonché di autovetture, terreni e conti correnti per un patrimonio stimato di 400.000 euro.
Il ricorso è stato proposto dall'avvocato Tony Ceccarelli per conto di madre e figlio, Lucia Spada e De Silva Angelo, residenti proprio in quella casa.
Ai due, ma in modo particolare alla madre erano state contestate delle operazioni con investimenti patrimoniali per un controvalore di 750.000 euro nel corso degli anni.
Movimenti apparsi sospetti e che, in base al decreto di sequestro patrimoniale finalizzato alla confisca, non si giustificavano con il tenore di vita della famiglia.
Una famiglia giunta a Frosinone dal Casertano una venticinquina di anni fa.
L'assunto dell'accusa era che quegli investimenti fossero il provento di attività illecite.

Il legale dei due ha fatto leva, però, sul fatto che recentemente non ci sono pendenze o condanne in forza delle quali quel denaro può essere considerato a tutti gli effetti di provenienza illecita.
Con riferimento al figlio, il legale ha evidenziato che pur essendo indagato per associazione a delinquere in un'inchiesta per traffico di droga e armi, il procedimento potrebbe anche concludersi con un'assoluzione.
Quanto alla condanna, in primo grado, per la violenza di gruppo ai danni di una ragazza in un casolare confiscato di Ferentino, si è obiettato che si tratta di reato contro la persona e non contro il patrimonio.

La Corte d'appello di Roma, a quale punto, pur considerando quei denari provenienza non regolare, non essendo stati dichiarati quei redditi, ha comunque escluso la provenienza illecita.
da qui l'accoglimento del ricorso e l'annullamento della confisca con riferimento all'immobile di via Fontana Unica, di auto, terreni e conti correnti intestati a madre e figlio.