Trafugato il quadro della Madonna dei Fratelli di Fontechiari e copatrona del paese. Oltre alla preziosa effigie sono stati rubati anche altri oggetti tra cui un calice e un ostensorio in argento. Impossibile stabilire l'ammontare del bottino: la tela, che rappresenta la Sacra Famiglia, è di fattura pregevole. Il danno alla comunità però è immenso.

Il furto è stato scoperto ieri mattina quando una parrocchiana ha aperto la chiesa di Santa Maria per fare le pulizie in previsione delle funzioni del fine settimana.
Appena entrata la donna si è accorta subito che la teca centrale, che si trova proprio sopra l'altare, era vuota. Appoggiata alla colonna di sinistra c'era ancora la scala che i ladri hanno usato per raggiungere il quadro.

Una ferita gravissima quella inferta alla comunità che già sei anni fa era stata colpita duramente dal furto della preziosa Croce d'Argento quattrocentesca di scuola sulmonese e di alcuni gioielli asportati dopo aver scassinato la cassaforte. I ladri sono riusciti ad entrare nella chiesa passando dal retro. Hanno aperto il cancello rompendo la catena che e poi sono riusciti ad aprire la porta che accede alla chiesa. Vista la posizione dell'entrata secondaria hanno potuto agire, purtroppo, pressoché indisturbati.

Immediatamente avvertito dell'accaduto il parroco del paese, don Alessandro Rea, che subito è corso al santuario per fare un sopralluogo insieme alle forze dell'ordine.
«Si tratta di una tela antica – ha raccontato don Alessandro- e sopra aveva anche delle pietre preziose. Fortunatamente gli oggetti rubati sono stati catalogati dalla soprintendenza per cui la speranza è di riuscire a riavere il quadro della nostra Madonna dei Fratelli di nuovo al suo posto il prima possibile. Naturalmente non voglio arrendermi a questo vile gesto e voglio continuare a pregarla. Voglio rialzarmi nonostante il danno affettivo ricevuto». 

Un furto sacrilego per il sindaco del paese, Pierino Serafini che ha commentato l'accaduto sui social: «Con tanta tristezza avviso che è stato rubato il pregevole dipinto della Madonna dei Fratelli che era custodito nella chiesa di Santa Maria. Oltre al valore economico, è inestimabile quello culturale e devozionale. Attendiamo fiduciosi lo sviluppo delle indagini con la speranza di poterlo riavere già per i festeggiamenti del 14 e15 luglio».
Intanto i fontechiaresi hanno iniziato a postare la notizia per darle più visibilità possibile nella speranza di ritrovare il quadro tanto caro a tutto il paese.