Ratificato il no della Cassazione allo spostamento del processo in altra sede, per l'omicidio Morganti si torna a Frosinone. E si torna subito: il 28 giugno è stata fissata la nuova udienza preliminare a carico dei quattro arrestati con l'accusa di aver ucciso il ventenne di Tecchiena di Alatri, all'uscita dal Miro music club (situato in piazza Regina Margherita ad Alatri) a seguito del violento pestaggio avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 marzo 2017. Davanti al gup Antonello Bracaglia Morante dovranno comparire Mario Castagnacci, 27 anni, Paolo Palmisani, 24, e Franco Castagnacci, 50, tutti di Alatri, e Michel Fortuna, 25, di Frosinone. L'imputazione per tutti è di omicidio con l'aggravante dei futili motivi. I quattro sono tutti ancora in carcere per la morte di Emanuele.

I pubblici ministeri Giuseppe De Falco, Adolfo Coletta e Vittorio Misiti hanno contestato ai quattro l'aver agito «sotto l'effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti, per futili motivi, verosimilmente connessi ad un banale litigio inizialmente avvenuto all'interno del locale Miro music club e poi sfociato in una sorta di esaltazione collettiva con intenti emulativi dei comportamenti altrui». Così facendo avrebbero aggredito Emanuele Morganti «in almeno tre episodi, in zone diverse della piazza antistante il locale, in un lasso temporale ristretto, con una escalation di violenza e ferocia». L'accusa contesta anche il fatto che «mentre agli amici di Morganti era impedito di prestare aiuto a questi, la vittima veniva inseguita mentre cercava di scappare e colpita con schiaffi e pugni alla testa e al corpo, che ne compromettevano, progressivamente e grandemente, la resistenza fisica e la capacità di reazione». Infine, «con un pugno che attingeva la medesima parte offesa nella zona mediana della nuca, mandandola ad urtare con la zona fronto parietale contro il montante inferiore di una macchina parcheggiata nella piazza, cagionando lesioni personale gravissime dalle quali derivava la morte».

L'indagine condotta dai carabinieri, con il contributo anche del Ris, ha portato a raccogliere centinaia di deposizioni di quanti quella sera erano presenti nel locale o in piazza Regina Margherita. Al termine delle indagini, la procura ha proceduto a una separazione degli indagati, da una parte i quattro arrestati per i quali è stata formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio, dall'altra i quattro buttafuori, per i quali l'inchiesta è ancora aperta. A febbraio, in udienza preliminare, la difesa dei quattro (avvocati Bruno Naso, Massimiliano Carbone, Angelo Bucci, Marilena Colagiacomo e Christian Alviani) aveva chiesto di trasferire il processo altrove per legittimo sospetto. Lunedì l'udienza in Cassazione con la decisione di respingere l'istanza. La famiglia Morganti si costituirà parte civile con l'avvocato Enrico Pavia.