«C'è il "diritto al respiro" e il dovere di amministrare e controllare», tuonano gli attivisti del Centro studi Tolerus segnalando che «tramite una richiesta di accesso a ulteriori atti, forniti stavolta dall'Arpa Lazio, si completa il quadro allarmante che avevamo già mostrato nei mesi scorsi (su queste stesse colonne, ndr) perché si apprende che tra il 14 febbraio 2017 e lunedì 11 giugno 2018 il gestore AeA ha inviato ben quarantatré segnalazioni di scarichi anomali in ingresso al depuratore Asi di Colle San Paolo all'attenzione della Provincia di Frosinone, del Comune di Ceccano, della sezione provinciale della stessa Arpa e del Consorzio industriale Asi con tanto di foto delle schiumate registrate all'interno dell'impianto tra la fine del 2017 e gli inizi dell'anno corrente». I membri del monitorante Centro studi Tolerus, pertanto, si scagliano contro «il silenzio-assenso e l'immobilità - puntano il dito - dei vertici dei vari enti coinvolti, ivi incluso il sindaco di Ceccano Caligiore, massima autorità sanitaria locale e primo responsabile della tutela della salute dei cittadini del suo territorio».

Immagini e articoli corteo per la salute di ieri sera 
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