Angelo Castaldi, il noto ex amministratore locale, accidentalmente caduto domenica scorsa nella piscina vuota di una proprietà adiacente la sua abitazione, non ce l'ha fatta. È deceduto, ieri, nel letto del policlinico Umberto I di Roma dove era stato elitrasportato domenica dopo l'intervento degli operatori del 118 che avevano immediatamente constato il grave stato del settantasettenne che aveva violentemente battuto la testa sul fondo della piscina, dopo un volo di oltre due metri. Le gravi condizioni del pensionato non avevano consentito, ieri, aimedici diintervenire epurtroppo a distanza circa di ventiquattro ore dall'incidente, Castaldi ha esalato l'ultimo respiro. Distrutta la famiglia, la moglie e i figli, addolorati i parenti, gli amici e i tantissimi conoscenti. Chi non conosceva Angelo Castaldi? Era un cepranese doc, attivista politico sin da giovane, assessore e vicesindaco per anni, sempre presente sulla scena politica e amministrativa locale, partecipe della vita della città.

Angelo Castaldi nutriva una forte passione per la politica, aveva tantissimi contatti, parlavacon tuttii suoiconcittadini, perché lui faceva senza trascurare il contatto diretto con le persone, sempre presente in comune e operativo. Presente in occasione delle feste, degli eventi e delle cerimonie, impossibile non conoscerlo. La famiglia Castaldi ha sempre vantato una cospicua fiducia dell'elet torato, seguita e attorniata da tante amicizie. Angelo Castaldi ha sicuramente trasferito la sua passione per la politica al figlio Paolo, attuale consigliere comunale, da sempre anche lui impegnato attivamente nella vita politico-amministrativa della città. Sempre uniti i due, padre e figlio, impegnati l'uno per l'altro e forti del loroentourage di sostenitori.
Angelo era un uomo legato alla famiglia, sempre sorridente e amava il contatto con le persone. Una figura storica nella politica cepranese di cui ancora oggi restano opere e progetti realizzati con altri ex amministratori, alcuni di questi pure scomparsi. Il suo ricordo è vivo nei tanti segni che restano delle opere realizzate.