Quando il cane è migliore dell'uomo. È proprio il caso di dirlo in riferimento a quanto accaduto ieri ad Amaseno dove un uomo, verso le 12.30, in via Valle Mortola (contrada Forni) ha fermato l'auto su cui viaggiavano due donne, sue vicine di casa, per poi aggredirle. L'uomo, L. N. L. di quarant'anni, disoccupato, ha colpito più volte l'automobile su cui viaggiavano le due, una Fiat Panda, con una mazza e un'accetta da legna, per poi scagliarsi contro le stesse a mani nude, colpendole e causando loro dei traumi.

I motivi dell'aggressione sarebbero da ricercarsi in vecchi dissidi di vicinato, futili questioni che invece hanno scatenato un raptus da "Un giorno di ordinaria follia".
Tuttavia l'aspetto più singolare della vicenda è che solo l'intervento di un rottweiler, di proprietà dell'uomo, è riuscito a evitare che la situazione si aggravasse ulteriormente: il cane, avendo colto lo stato di agitazione creato dal padrone e spaventato dal suo comportamento violento, lo ha morso sull'avambraccio e sulla schiena, facendolo in questo modo desistere dal perseverare nella sua aggressione. Si può dire allora che stavolta il cane, oltre ad essere il miglior amico dell'uomo, si sia dimostrato più avveduto e coscienzioso del padrone sventandone l'attacco violento contro le due donne.
Attaccare il proprio padrone, e chi conosce la psicologia degli amici a quattro zampe lo sa bene, costituisce un gesto estremo, cui il cane non ricorrerebbe mai, se non in situazioni di estrema pericolosità ed emergenza. Giorni fa il precedente cane dell'uomo era stato avvelenato. Sul posto sono intervenute due ambulanze per soccorrere le donne ferite, portate all'ospedale Spaziani di Frosinone per i traumi subiti, e lo stesso aggressore che ha ricevuto le medicazioni per i morsi del suo rottweiler. L'uomo è stato trattenuto nella caserma dei carabinieri fino a tarda sera.