I carabinieri lo hanno bloccato mentre prendeva a schiaffi un suo coetaneo e lo hanno arrestato. Protagonisti della vicenda due giovani alatrensi, entrambi poco più che ventenni: l'aggressore e la vittima. E un nonno coraggioso che ha messo in allerta i militari del maggiore Gabriele Argirò. I quali giovedì pomeriggio sono entrati in azione.
Provvidenzialmente. Così per il ventiquattrenne P. L. sono scattate le manette con l'accusa di tentata estorsione e ricettazione.

I carabinieri del Norm della Compagnia di Alatri indagavano già da un mese, da quando il nonno della vittima, anch'egli di Alatri, aveva raccontato loro i suoi sospetti e presentato una denuncia contro ignoti. Suo nipote gli aveva infatti confidato di un debito che, a suo dire, aveva nei confronti dell'arrestato. Un debito non meglio chiarito nelle dimensioni e nelle ragioni.
Temendo per l'incolumità del giovane, il nonno ha deciso di riferire tutto ai carabinieri. Che hanno subito attivato le indagini del caso. Fino a l'altro ieri pomeriggio, quando sono stati costretti a intervenire per scongiurare il peggio.

I militari dell'Arma sono venuti a conoscenza di un incontro chiarificatore fissato tra i due giovani. In abiti civili, si sono appostati nei pressi del luogo concordato per l'appuntamento per cercare di acquisire ulteriori prove a carico di P. L. Dopo un primo scambio di battute con cui reclamava il denaro, al rifiuto opposto dalla vittima il ventiquattrenne si è fatto più aggressivo e violento, tanto da spingere il ragazzo contro la propria auto minacciandolo pesantemente. Non pago, lo ha colpito con due sonori schiaffoni al volto, continuando a minacciarlo.
A quel punto, per evitare conseguenze peggiori per la vittima, i carabinieri sono entrati in azione bloccando l'aggressore, in evidente stato di agitazione. Non solo.
Dalla perquisizione subito effettuata sull'auto dell'aggressore è spuntato fuori un ingente quantitativo di farmaci con effetto dopante: anabolizzanti, anoressizzanti, ormoni, alcuni di chiara importazione estera. Nessuna prescrizione medica, perciò i carabinieri ritengono che il giovane ricettasse le sostanze. Altri medicinali con le stesse caratteristiche sono stati rinvenuti anche nell'abitazione del ventiquattrenne.
Per lui è scattato l'arresto in flagranza di reato ed è stato trasportato nel carcere di Frosinone. Questa mattina, difeso dall'avvocato Enrico Pavia, comparirà davanti al giudice per l'udienza di convalida.