Compariranno oggi davanti al giudice per essere giudicati con rito direttissimo i quattro giovani arrestati mercoledì sera a Ferentino dopo un inseguimento in autostrada. Arresti motivati con la droga rinvenuta nell'auto in cui tre di loro viaggiavano e nella casa dove ad attenderli c'era la moglie di uno dei fermati. Si tratta di due giovani coppie, una sposata e l'altra convivente, peraltro legate da vincoli di parentela: la donna sposata è infatti la sorella dell'uomo convivente.
Sono tutti residenti a Ferentino, di età compresa fra 18 e 25 anni: i fratelli Roberto e Jessica Di Rauso, Carola Riggi e Myftar Balliu, quest'ultimo di origine albanese. Sono assistiti dagli avvocati Marco Maietta, Giampiero Vellucci e Mario Cellitti e devono rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli arresti sono scattati l'altra sera grazie a un'operazione congiunta di carabinieri e polizia. I militari dei Norm delle Compagnie di Frosinone e Alatri e della stazione di Ferentino guidati dai luogotenenti Angelo e Giovanni Pizzotti e coordinati dal maggiore Matteo Branchinelli e dal colonnello Fabio Cagnazzo, insieme agli agenti della polizia stradale di Frosinone del dirigente Stefano Macarra, li hanno incastrati mentre rientravano verso casa. Due pattuglie dei carabinieri in abiti civili che si trovavano all'interno dell'area di servizio "Prenestina", sul'autostrada A1, ha notato i tre occupanti dell'auto muoversi con atteggiamenti sospetti e ripartire di tutta fretta in direzione sud. I militari hanno quindi deciso di procedere a un controllo, ma una volta affiancata la vettura con i tre a bordo è ripartita a folle velocità. Ne è scaturito l'immediato inseguimento da parte dei carabinieri e di una pattuglia della polizia stradale. I fuggitivi hanno tentato di speronare la vettura dei carabinieri e di farla uscire di strada. Fortunatamente non ci sono riusciti e poco dopo dono rimasti bloccati dalla lunga file di auto in coda per il tragico incidente con due morti che ha bloccato la circolazione tra i caselli di Anagni e Ferentino per diverse ore. All'altezza dello svincolo di Anagni i tre sono stati raggiunti. Gli agenti hanno bloccato loro ogni via di fuga impedendo sul nascere il tentativo di dileguarsi a piedi.

Dalle perquisizioni personali e della vettura su cui viaggiavano sono spuntati 14 pacchetti di cocaina occultati sotto il sedile anteriore del lato passeggero e alcuni grammi di hashish nascosti nel portaoggetti. Le successive perquisizioni domiciliari nelle abitazioni dei fermati hanno consentito alle forze dell'ordine di scovare, nell'appartamento della coppia sposata dove la seconda donna arrestata era in attesa del rientro del marito, altra droga, vari bilancini di precisione e un frullatore utilizzato per "tagliare" la sostanza stupefacente. Complessivamente sono stati sequestrati quasi 400 grammi di cocaina e 50 di hashish. Gli inquirenti calcolano che al dettaglio, una volta mescolata ad altre sostanze, il quantitativo di droga avrebbe fruttato un introito di oltre 90.000 euro. I quattro arrestati sono stati portati in caserma per le formalità di rito. Poi i due uomini sono stati trasferiti nella casa circondariale di Frosinone, una delle due donne nel carcere romano di Rebibbia e l'altra è stata posta agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo fissato per questa mattina al tribunale di Frosinone davanti al giudice Antonello Bracaglia Morante.