Rivedere il "sistema movida" su due fronti: riscrittura delle regole su musica e alcolici e ideazione di un piano di intrattenimento condiviso. Al lavoro c'è il consigliere comunale e presidente della commissione commercio Gianrico Langiano che, insieme all'assessore ha parlato a lungo con i titolari di attività in centro. Proprio loro hanno deciso di unirsi e di formare un comitato.
Il nome che circola è "P.a.c.s." e l'idea di fare fronte comune per il rispetto delle regole e la dura condanna degli episodi incresciosi piace molto all'amministrazione «Ben venga il Pacs -ha dichiarato Langiano che sia la Pacs di tutto il "sistema movida", della responsabilità dei bar e di un innalzamento della qualità dell'offerta di piazza. Ma anche una Pacs con i condomini su orari e tematiche da affrontare: avere un interlocutore unico è fondamentale».

Come state lavorando?
«L'amministrazione è vicina sia alle esigenze dei cittadini-residenti in piazza sia a quelle dei bar che devono lavorare sia a quelle dei giovani che vogliono avere un punto di aggregazione e di divertimento. Ci stiamo sforzando, attraverso questo nuovo organismo, per spingerci verso un'offerta positiva e migliore di movida che non sia fatta solo di alcol a fiumi e di cazzotti ma anche di musica bella, suonata magari da persone della città, con eventi culturali sempre diversi. Mi auguro, in qualità di consigliere e di presidente della commissione commercio, che siamo al momento della svolta».

In che senso?
«L'obiettivo che voleva dare l'ordinanza del sindaco lo stiamo raggiungendo: noi siamo vicini a questo modo di lavorare.Stiamo rivedendo il regolamento sia sulle serate musicali che sulle manifestazioni di pubblico spettacolo, in una maggior collaborazione con le forze ordine e per dare uno strumento di facile lettura e facile fruizione agli operatori commerciali e alle associazioni che vogliono svolgere attività culturali».

A che punto siete?
«Ci siamo già incontrati con il comitato Pacs e abbiamo ascoltato le loro esigenze e intavolato una discussione su come procedere per il futuro e abbiamo registrato la loro apertura rispetto a una collaborazione in primis tra di loro e poi con noi per creare anche un cartello di eventistica unico all'interno della piazza. Stiamo lavorando su questo, noi come amministrazione stiamo lasciando ampio spazio a un calendario di qualità per gli eventi, come lo sportweek in piazza, Via di Banda, la multietnica, ecc.».

Ora l'ordinanza è scaduta, in vigore c'è il regolamento di polizia locale precedente e la norma nazionale laddove non ci sono punti specificatamente trattati. In soldoni, niente più musica all'esterno dalle 22 e somministrazione di alcolici (in contenitori di plastica dalle 22) fino alle tre. 

Quali sono gli obiettivi?
«La strada che vogliono percorrere è quella di portare l'ordinanza in un regolamento, anche eventualmente rivedendo alcuni punti, al fine di dotare il Comune di uno strumento innovativo e duraturo sulla regolamentazione sana della movida. La soluzione deve essere condivisa tra commercianti che devono lavorare, ragazzi che devono divertirsi e cittadini che devono dormire».

È questa la strada maestra per isolare, come più volte ribattezzate, le "mele marce" che inquinano una delle piazze più belle della provincia ed evitare che si creino situazioni potenzialmente pericolose. Il messaggio di collaborazione dell'amministrazione è totale.