Bimba di quattro anni esce dall'asilo, arriva in strada, attraversa, percorre quasi un chilometro e nessuno se ne accorge. Era circa mezzogiorno. La trova disorientata, vicino a un bar della zona, la madre di una sua amichetta uscita regolarmente da scuola. L'asilo è il "G. Latini" in zona Pescara, su via Giacomo Matteotti, una strada da sempre poco sicuratantoda esserespessoteatro di incidenti, uno nel gennaio 2016 con tre docenti dell'istituto coinvolti.

L'episodio ha dell'inverosimile e lo racconta L. D. E., il padre della piccola, che forse tra qualche anno ricorderà con un sorriso questa "fuga", scioccato per l'accaduto e anche arrabbiato: «Come è possibile che sia accaduta una cosa del genere? E che nessuno si sia accorto di nulla? Mia figlia avrebbe potuto essere investita. Le sarebbe potuto capitare di tutto. Le maestre non mi hanno saputo dare una spiegazione, hanno parlato del cancello d'ingresso rimasto aperto perché non funziona automaticamente. Può essere una giustificazione? Non credo. Devo ringraziare la madre di una bambina che è in classe con mia figlia, che l'ha notata sul ciglio della strada e l'ha riportata a scuola. Sono sconvolto».

La dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Ceccano I, Simonetta Marzella è fortemente turbata per l'accaduto: «Non sarebbe dovuto accadere afferma con tono perentorio Sono sconcertata, in tanti anni di carriera mai mi era successa una cosa del genere. Un fatto gravissimo e inaccettabile. Erano presenti due docenti, con anni di esperienza alla spalle, e due operatori scolastici. C'è stato un blackout nella sorveglianza aggiunge la preside Il cancello che non funziona automaticamente da circa un mese, con tanto di segnalazione al Comune, avrebbe dovuto essere chiuso manualmente.
Ma nulla, davvero nulla giustifica la mancata vigilanza. Ho chiesto una relazione alle docenti. Mi riservo di prendere provvedimenti, appena avrò chiaro il quadro di quanto avvenuto»