Sono arrivati in piena notte a bordo di un'auto. Erano in quattro. Hanno parcheggiato proprio davanti al "Bar 58", lungo la Casilina, a poca distanza dal bar "Meringo".
Sono scesi dalla vettura già incappucciati e con i guanti. Professionisti, una banda ben organizzata. E dotata di congegni elettronici.
Incuranti delle telecamere di videosorveglianza, hanno disattivato l'allarme del bar e sono entrati in azione. Il colpo è scattato alle 2.58 della notte tra venerdì e sabato scorsi.
I banditi hanno smurato la grata metallica che proteggeva la porta-finestra sul retro del locale. Da qui sono entrati nella stanza utilizzata come magazzino e hanno fatto il pieno di liquori, prosecco, vino. Hanno arraffato le bottiglie di maggior valore: niente birra e succhi di frutta, rimasti al loro posto.
Spariti anche trecento euro lasciati dal proprietario del bar come fondo cassa. A quel punto hanno puntato sulla saletta delle slot machine. La grata d'acciaio sulla porta d'ingresso, però, deve averli scoraggiati.

Così sono passati alla fase due del blitz: la tabaccheria "Mancini" adiacente al "Bar 58". I quattro banditi hanno infranto la vetrata che separa i due locali e sono entrati nella tabaccheria.
Hanno puntato subito all'armadio blindato con dentro sigarette e gratta e vinci. Lo hanno sbattuto a terra nel locale attiguo e lo hanno aperto portando via tutto. Quindi sono risaliti in macchina e si sono dileguati nella notte.
Prima, però, per evitare che le telecamere riprendessero la targa dell'auto, le hanno disattivate per quaranta secondi con qualche dispositivo elettronico, giusto il tempo di risalire in macchina e fuggire. Nei filmati subito consegnati ai carabinieri di Ripi, intervenuti sul posto con i loro colleghi di Frosinone, mancano proprio quei secondi che avrebbero potuto indirizzare le prime indagini.

Ieri mattina l'amara sorpresa per la commessa del bar che ha aperto il locale: tutto a soqquadro, porte, finestre e grate danneggiate, cassa svuotata. Non meno di duemila euro il valore della merce rubata. Che sommato a quello di sigarette e gratta e vinci fa crescere il bottino complessivo a oltre dodicimila euro. Il proprietario del bar, Claudio Marcoccia, non si dà pace: «Siamo esasperati -sbotta- Qui i furti si ripetono troppo spesso. Le forze dell'ordine hanno pochi uomini e mezzi, ma qualcuno dovrà pur fare qualcosa».