Adam va e viene. Il clochard ormai noto a tutta i cassinati e non solo, appare e scompare in cerca di ristoro e di un giaciglio. In compagnia di un amico si organizza con cartoni e coperte e si accomoda sotto i portici o nei pressi del teatro Manzoni, piazza Diamare è il "suo" regno. L'uomo necessit sicuramente di aiuto, ma non risulta essere collaborativo.

Tutti ricordano gli episodi che lo hanno visto protagonista l'anno scorso di atti al limite dell'indecenza, quando, nel pieno del pomeriggio e davanti a bambini e famiglie a passeggio lungo il corso della Repubblica, urinò sotto i portici. Quando alla fine i servizi sociali supportati dalle associazioni di volontariato e dalla forze dell'ordine riuscirono a convincere l'uomo a spostarsi e a ricoverarsi in una struttura sanitaria, il successo durò poco più di una settimana, poi Adam tornò sotto i portici.

All'impovviso sparì, lasciò Cassino, ma da alcune settimane è tornato e stavolta è accompagnato. Non più un cagnolino, come in passato, ma un altro clochard. Durante le cerimonie delle prime comunioni i due sono rimasti stesi nei pressi dell'ingresso della chiesa di Sant'Antonio tutta la mattina.
«Così non può essere - ha tuonato uno dei commercianti che hanno l'attività proprio a pochi metri dalla piazza - Sono sempre ubriachi, o stesi sui cartoni in condizioni igienico sanitarie che sono inammissibili. Questo è un problema per la comunità e bisogna trovare una soluzione, sia per umanità che per rispetto dei cittadini»