Trentuno anni fa un dramma che sconvolse una città intera e non solo. Era il 1° maggio 1987, una bella giornata di sole, una giornatadi festa, nessuno avrebbe immaginato che per un povero ragazzo di appena 16 anni si sarebbe trasformata in tragedia. Angelo Settegrana, di Alatri, con un gruppo di amici e conoscenti volle festeggiare salendo sulla Rotonaria a 1751 metri di altezza. Poi all'improvviso la tragedia. Durante l'escursione una scivolata che risulterà fatale, proprio dalla vetta, con un volo di 300 metri che distrusse tutti i sogni di questo ragazzo conosciuto come buono ed entusiasta della vita. Immediati scattarono i soccorsi da parte della locale stazione di Soccorso Alpino e Speleologico di stanza a Collepardo. Un elicottero dell'Aeronautica Militare trasportò una squadra sulla vetta.Con complesse e delicate manovre di corda i soccorritori, dopo aver individuato tra mille difficoltà il corpo del povero Angelo, riuscirono a calarsi tra le gole della montagna e con una speciale barella lo trasportarono aspalla tra saltidi roccia e stretti passaggi fino a valle, nel cuore della notte. Chi non ricorda la parete sud della Rotonaria illuminata dalle potenti foto cellule dei vigili del fuoco e lo straziante momento in cui Angelo venne riconsegnato ai suoi familiari.

La notizia fece il giro della provincia e suscitò profonda commozione per tutta Alatri. Ad Angelo tutti volevano bene.
Fu un dolore immenso e indimenticabile soprattutto per coloro che quel giorno erano con lui sulla Rotonaria. E così sulla vetta accanto, alla croce di ferro piantata dai collepardesi nel 1956, i suoi amici posero una foto ricordo che, purtroppo, la stupidità di qualche vandalo dopo poco tempo ha distrutto. Affinché la memoria di Angelo così felice di vivere e di andare in montagna non venisse dimenticata, si è voluto ripristinare questo ricordo posizionando nello stesso punto una sua foto in cui Angelo sorride sereno. I partecipanti ringraziano pubblicamente «la ditta Lavorazione Marmo di Massimiliano Coccia di Alatri che ha realizzato ed offerto l'immagine».