Ieri sera a Frosinone i carabinieri della locale Compagnia, nel corso di un servizio di pattuglia teso alla prevenzione e repressione dei reati predatori nel centro storico del capoluogo, hanno arrestato per "violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale" un 20enne di nazionalità albanese, già noto per reati contro il patrimonio e la persona.  

Il giovane, fermato dalla pattuglia mentre era alla guida di un ciclomotore mentre percorreva una via del centro cittadino, dapprima mostrava un atteggiamento collaborativo, ma poco dopo, abbandonando a terra il mezzo, si dava a precipitosa fuga nei vicoli limitrofi facendo perdere inizialmente le proprie tracce. I militari immediatamente si ponevano alla ricerca del fuggitivo e la solerte attività investigativa consentiva loro di far convergere le ricerche presso l'abitazione di un giovane pregiudicato già noto alle Forze di Polizia.
Entrati in casa, lo riconoscevano immediatamente tant'è che lo stesso indossava ancora gli abiti con cui era stato visto poco prima. Al fine di compiere gli ulteriori accertamenti sulla proprietà del veicolo e completare l'identificazione, si decideva di accompagnare il ragazzo in caserma ma lo stesso, all'atto di salire sull'autoradio, si divincolava dandosi alla fuga. Nella circostanza, uno dei militari, che si era immediatamente posto all'inseguimento, si feriva alla gamba ricevendo cure e prognosi di 15 giorni dal locale Pronto Soccorso. Il giovane, poco dopo individuato presso l'appartamento di un suo conoscente dove si era rifugiato nascondendosi all'interno di un armadio, veniva quindi condotto presso la Caserma di viale Mazzini per l'espletamento delle formalità di rito e successivamente accompagnato nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari così come disposto dall'Autorità Giudiziaria.