Dalla Regione arriva il via libera al testo dell'accordo di programma per la riconversione e riqualificazione industriale dell'Area di crisi complessa di Frosinone. L'Accordo interessa un'area di 46 Comuni (37 della Provincia di Frosinone e 9 della Città Metropolitana di Roma) che costituiscono l'Area di crisi industriale complessa di Frosinone e dovrà essere approvato e firmato, oltre che dalla Regione Lazio, dal Ministero per lo sviluppo economico (Mise), dall'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), dalla Provincia di Frosinone, dal Comune di Colleferro (in rappresentanza dei Comuni della Città Metropolitana di Roma coinvolti) e da Invitalia. Quando l'Accordo sarà siglato da tutti e pienamente operativo, Invitalia potrà aprire, verosimilmente per il mese di luglio prossimo, un bando da dieci milioni di euro, messi a disposizione dal Mise con fondi della Legge 181/89, destinato alle imprese interessate a investire nell'area. Con l'approvazione definitiva del bando, poi, per quanto riguarda la Regione diventerà pienamente operativa anche per l'Area di crisi complessa di Frosinone, come già per quella di Rieti, la riserva obbligatoria del 20% da inserire in tutti i prossimi bandi regionali destinati alle imprese. Questo significa che in tutti i bandi regionali un quinto delle risorse sarà riservato alle imprese che intendono investire in una delle due Aree di crisi industriale complessa regionali. La Regione ha anche creato, negli spazi attivi di Colleferro e Ferentino, due point per informare le imprese sulle opportunità previste dall'attuazione di questo accordo. Questo iter è partito dall'approvazione di una delibera del consiglio provinciale, presieduto da Antonio Pompeo, che chiese il riconoscimento dello stato di crisi.

«Bene l'approvazione dello schema di accordo di programma per l'area di crisi industriale complessa di Frosinone - ha dichiarato Gian Paolo Manzella, assessore regionale allo sviluppo economico - Uno strumento che metterà a disposizione delle imprese che vogliono investire dieci milioni di euro di risorse statali. Un altro bell'esempio di collaborazione tra istituzioni. Come Regione saremo in prima linea per far conoscere queste possibilità anche attraverso i punti di informazione nei nostri spazi attivi di Ferentino e Colleferro e riservando il 20% delle risorse dei nostri bandi alle imprese di questi territori a "crisi complessa". Il rilancio del Lazio e la competitività dei suoi territori passa anche da iniziative come questa e dal massimo impegno dell'assessorato per far sì che le imprese utilizzino al meglio queste opportunità».


L'ELENCO DEI 37 COMUNI CIOCIARI INTERESSATI
L'area di crisi complessa del Sll (Sistemi locali del lavoro) di Frosinone comprende i seguenti quarantasei comuni.

I comuni ciociari

Sono trentasette i comuni in provincia di Frosinone. Questo l'elenco: Acuto, Alatri, Amaseno, Anagni, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Collepardo, Falvaterra, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Frosinone, Fumone, Giuliano di Roma, Guarcino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Piglio, Pofi, Ripi, Serrone, Sgurgola, Strangolagalli, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vallecorsa, Veroli, Vico nel Lazio e Villa Santo Stefano.

A Roma

Sono nove, invece, i comuni della provincia di Roma- Questo l'elenco: Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Montelanico Segni, Vallepietra e Valmontone.