Prosegue lo scontro a carte bollate tra l'amministrazione comunale e la Frosinone mobilità e servizi. Se da una parte la società che ha in gestione il multipiano di viale Mazzini e gran parte delle strisce blu sul territorio del capoluogo ha chiesto la risoluzione del contratto per inadempimento, dall'altra il Comune ha scelto di resistere in giudizio, passando al contrattacco. L'ente di piazza VI dicembre ha incaricato l'avvocatura comunale di proporre un'azione riconvenzionale e chiedere, a proprio volta, la risoluzione del contratto per inadempienza da parte del concessionario.

Lo scontro, dunque, è totale. Già in passato erano state attivate diverse azioni legali, a cominciare dalle riserve sollevate dalla Fms sulla costruzione del megaparcheggio per due milioni di euro. Il punto è che la struttura è stata sin dall'inizio poco o nulla utilizzata dai cittadini di Frosinone e questo è uno dei motivi del contenzioso aperto. Contenzioso che si è acuito recentemente per la scelta, unilaterale, della Frosinone mobilità e servizi di alzare la quota della tariffa oraria per i parcheggi sulle strisce blu da 70 centesimi a un euro con abolizione delle frazioni inferiori ai sessanta minuti. L'amministrazione, le cui strisce blu, invece, sono rimaste a 70 centesimi l'ora, con possibilità di frazionamento, aveva diffidato l'azienda, incaricando i vigili urbani di effettuare accertamenti per valutare la legittimità degli aumenti. Al termine delle verifiche, era stata notificata la diffida. Tale iniziativa si è venuta a innestare con la richiesta di risoluzione per inadempimento da parte della Frosinone Mobilità e servizi. A sua volta, il Comune, ritenendo di avere la ragione dalla sua parte, ha deciso di promuovere un'analoga iniziativa. L'incarico è stato affidato al legale Marina Giannetti dell'avvocatura comunale.