L'ondata di furti e di tentativi di svuotare le case degli anagnini, oltre ad acuire la tensione e a determinare stati d'animo affatto positivi, solleva dubbi e domande angosciose: cosa sta accadendo? I cittadini sono sempre più preoccupati e ormai non si sentono più sicuri neppure tra le quattro mura domestiche. E cresce l'allarme tra i residenti. 

Un'escalation come quella dei giorni scorsi, quindi, merita attente valutazioni e lo studio di adeguate contromisure. Lo sanno bene gli inquirenti, le forze dell'ordine (i carabinieri soprattutto), che certamente non sottovalutano la sfida portata, probabilmente, da bande provenienti dall'est europeo o formate da specialisti originari di oltralpe. La serie di furti di giovedì sera dalle parti di via San Magno, è stata emblematica: mentre una parte della banda metteva a soqquadro un'abitazione, i loro "colleghi" facevano lo stesso in un'altro edificio.
Messi in fuga dalle urla dei padroni di casa, saltavano dalla finestra posta ad oltre quattro metri dal suolo, dando prova di abitudine e destrezza.
Invece di allontanarsi, però, accentravano sforzi e attenzione verso le villette del "villaggio Nereggi", in via Prignano di Sotto, a poche centinaia di metri dal luogo del raid iniziale.
Anche qui i ladri hanno utilizzato la stessa tecnica; addirittura sembrerebbe identica anche la mano: il foro eseguito al montante in legno dell'infisso, preciso e accurato.

Viene in mente la scena di una vera e propria invasione di figure agili e determinate che aggredisce gli ignari anagnini, non più sicuri all'interno delle loro case. La preoccupazione è tale che anche sulle pagine di facebook non si parla d'altro.
Giova ripetere le raccomandazioni e i consigli dati dalle forze dell'ordine: fare attenzione a eventuali automezzi o figure diverse dalle solite, segnalando alle autorità dubbi e sospetti.
Cercare di resistere, poi, alla tentazione di lasciare porte e finestre aperte per amore della frescura serale.