Sono stati revocati gli arresti domiciliari a Bruno e Antonio Di Silvio, padre e figlio, arrestati il 20 marzo scorso con l'accusa di estorsione ai danni del proprietario di un noto bar di Frosinone.

L'avvocato Tony Ceccarelli è riuscito a dimostrare che non vi erano particolari esigenze cautelari tali da imporre la restrizione ai domiciliari dei propri assistiti.
I due erano finiti in manette due mesi fa, accusati di aver bevuto fiumi di champagne e consumazioni senza pagare. O magari lasciando venti euro sul bancone. Quando il titolare del bar, nella parte bassa di Frosinone, ha provato a opporsi chiedendo il pagamento delle consumazioni, è stato minacciato e aggredito nel laboratorio interno. Le immagini della videosorveglianza avevano immortalato quei frenetici momenti che sono poi finiti sul tavolo dei carabinieri. Come detto, a padre e figlio sono stati revocati gli arresti domiciliari in quanto non c'erano particolari esigenze cautelari tali da imporre simile restrizione.