Lavori di nuovo sospesi al viadotto Anxur, sulla statale 699 chiusa dallo scorso 4 dicembre per il consolidamento della spalla del viadotto. Quindi la Frosinone-Mare non sarà riaperta neppure adesso. La fine lavori prevista per il 24 maggio da un'ordinanza, non ci sarà. Anas, sentita in materia, in una nota fa sapere che «sulla strada statale 699 "dell'Abbazia di Fossanova" sono temporaneamente sospesi i lavori al viadotto "Anxur" a causa di sopravvenuti problemi tecnico-amministrativi in fase di esecuzione, che richiedono un allungamento dei tempi di completamento dell'intervento previsto».
Per salvare l'estate, che vede un intenso flusso veicolare tra il litorale e l'entroterra, l'Anas sta cercando di predisporre «una soluzione tecnica che consenta di riaprire provvisoriamente al traffico leggero automobilistico, le cui modalità e tempi saranno definiti, in maniera dettagliata, in un incontro che si terrà in Prefettura nei prossimi giorni».
La data tanto attesa, dunque, non sarà rispettata.

Già nel mese di marzo, quando si capì che i lavori non sarebbero terminati, l'Azienda che gestisce le strade statali, aveva definito quel 24 maggio solo come un termine orientativo e sufficientemente largo. Nelle scorse settimane il cantiere aveva riaperto e il movimento di operai e mezzi nei pressi del viadotto aveva fatto ben sperare. Ieri la doccia fredda: lavori di nuovo sospesi per problemi tecnico-amministrativi.
La sensazione è che entro l'estate non si riusciranno comunque a concludere gli interventi previsti dall'appalto, dunque ci si sta muovendo per salvare il salvabile garantendo comunque, in via provvisoria e solo per i veicoli al di sotto di un certo peso, la ripresa del traffico.
Il problema tuttavia è più serio di quello che si pensa. Perché se Anas da parte sua vuole tutelarsi mettendo un limite al peso dei veicoli, non da meno dovranno fare gli enti che gestiscono le strade alternative, per lo più Migliare e strade provinciali, che non se la passano meglio e sono state già pesantemente ridimensionate.
Fatto sta che per i tanti ciociari che si sposteranno quest'estate sul litorale pontino (Terracina è sa sempre una delle mete preferite) non si vede ancora la luce fuori dal tunnel per una viabilità più normale.